Nella notte di Halloween una marea eccezionale rischia di mettere sott’acqua Venezia a causa di uno scirocco impetuoso

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Il bollettino grafico del centro previsioni e segnalazioni maree del comune di Venezia indica un picco di 1.40 cm alle 23:45 di domani

Nella notte di Halloween la città di Venezia, sotto l’incalzare di un intenso flusso sciroccale che si dipanerà nell’intero bacino Adriatico, rischia di essere sommersa dal fenomeno dell’acqua alta. Difatti, il centro previsioni e segnalazioni maree del comune della città lagunare, prevede nella giornata di domani. mercoledì 31 Ottobre, un picco di massima altezza della marea fino a 1.40 centimetri alle 23.45. In pratica, poco meno di mezza città, verrà ricoperta dalle acque lagunari, che in molti punti supereranno i 1.00 centimetri di altezza, al punto da costringere le autorità comunali a montare le tradizionali passerelle per il transito pedonale, di turisti e veneziani. Molteplici saranno le cause che contribuiranno all’innalzamento eccezionale della marea dentro la laguna. Fra queste, quella principale, che farà tracimare l’acqua nella città, è da imputare al veloce tracollo della pressione barometrica, per l’approfondimento di una circolazione depressionaria, sui 992-990 hpa, che dal mar di Corsica, nel corso della serata di domani, tenderà a spostarsi in direzione dell’alto Tirreno, puntando successivamente l’Appennino Tosco/Emiliano, dove andrà gradualmente ad indebolirsi per l’attrito esercitato dalla locale orografia. Lo sviluppo di questa profonda ciclogenesi causerà un notevole inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra Balcani e mar Tirreno, creando un sensibile infittimento di isobare sopra il bacino Adriatico che attiverà un intenso flusso sciroccale (componente da SE e S-SE nei bassi strati) su tutto il bacino, dal Canale d’Otranto fino alle coste della Romagna e del Veneto.

I sostenuti venti di scirocco, che assumeranno carattere di burrasca sul medio-alto Adriatico, nel tratto antistante le coste dalmate, risalendo l’Adriatico, provocheranno un sensibile aumento del moto ondoso dell’intero bacino, che da molto mosso diverrà localmente agitato a largo, con onde alte fino a 2.0-2.5 metri, contribuendo a spingere le masse d’acqua verso le coste venete e la laguna. Ciò provoca un importante innalzamento del livello medio delle acque, chiamato “sessa” (grande oscillazione longitudinale del bacino ad opera del passaggio di una perturbazione), spesso esacerbato da un veloce crollo della pressione barometrica. Tale innalzamento delle acque indotto dallo scirocco, molte volte, si va a sommare ai picchi massimi della marea astronomica (nelle fasi di luna nuova e luna vecchia), che sull’alto Adriatico, per ragioni morfologiche, sono più elevati che negli altri bacini del Mediterraneo. Specie durante il periodo autunnale, l’inverno e l’inizio della primavera, la marea astronomica, risentendo delle varie fasi lunari, accentuandosi nei periodi di novilunio e plenilunio, sommandosi all’azione dei forti venti di scirocco che salgono tutto l’Adriatico, può riuscire a frenare il reflusso delle acque dell’intero bacino, intensificando ulteriormente i loro effetti quando risultino estesi all’intera lunghezza dell’Adriatico. Più sarà intenso ed esteso (ampio “Fetch”) il flusso sciroccale che dal Canale d’Otranto si spinge fino alle coste venete e friulane, maggiori saranno le probabilità di assistere ad un sostenuto innalzamento della marea sulla città lagunare. In genere, il fenomeno dell’acqua alta su Venezia, si può suddividere in;

Gli effetti dell'acqua alta a Piazza San Marco
  1. “marea sostenuta”: nel caso in cui il livello di marea è compreso tra gli 80 cm e i 109 cm sullo zero mareografico (definito come il livello medio del mare misurato nel 1897)
  2. “marea molto sostenuta”: quando il valore è compreso tra i 110 cm e i 139 cm, in questo caso i disagi per Venezia iniziano a farsi importanti
  3. “acqua alta eccezionale”: quando il valore raggiunge o supera i 140 cm, creando tantissimi disagi a veneziani e turisti

La marea attesa nella nottata di domani dal centro previsioni e segnalazioni maree del comune si colloca proprio come un episodio di “acqua alta eccezionale”, dato che alle 23:45 di domani il picco di massima altezza della marea potrebbe toccare niente meno che gli 1.40 centimetri. Inevitabili sarebbero le ripercussioni per l’intera città, che per buona parte verrà allagata dalle acque lagunari. La stessa piazza San Marco finirà sott’acqua. Solo nella giornata di giovedì, con la cessazione dello scirocco e dell’intenso moto ondoso ad esso associato, la marea tornerà a scendere sotto la soglia di attenzione, ritirandosi verso la laguna.

L'intenso flusso sciroccale che si dipanerà nell’intero bacino Adriatico, favorendo il picco di marea su Venezia