Nuovo cono vulcanico in seguito all’eruzione del vulcano sottomarino Havre Seamount

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Nel corso dell’estate 2012 fu avvistato un sentiero di pomice galleggiante nell’Oceano Pacifico meridionale, in seguito all’eruzione del vulcano sottomarino Havre Seamount. Nel corso di diverse settimane il vento e le onde diffusero la pomice tra le remote isole Kermadec, a nord-est della Nuova Zelanda, per poi farla disperdere su una superficie di almeno 450 chilometri di larghezza, con vari filamenti rimasti sino al 13 Agosto scorso. Alcuni scienziati neozelandesi che indagano su questo vulcano sottomarino attivo, hanno scoperto significativi cambiamenti avvenuti sul fondale marino a seguito dell’eruzione del 19 Luglio 2012. Grazie ad un modernissimo sonar, utilizzato sulla nave da ricerca Niwa – Rangaroa, è stato osservato un nuovo cono vulcanico di 240 metri di altezza a 1100 metri sotto il livello del mare. Le sorprese però non sono finite qui, dal momento che oltre al nuovo cono vulcanico, gli scienziati hanno anche osservato un rigonfiamento verso il centro del vulcano, indice di una possibile nuova eruzione. “L’attività vulcanica negli ultimi 10 anni è stata molto intensa, ma mai come questa”, dice il vulcanologo Richard Wysocza?ski, che guida la spedizione da 23 giorni. Se questa attività si fosse verificata in Nuova Zelanda, sarebbe stato un disastro. La caldera vulcanica, nota come Lake Taupo, è nota per le grandi e violente eruzioni del passato, visto che sino ad ora ha eruttato materiale per ben 10.000 volte rispetto all’eruzione del 6 Agosto dell Monte Tongariro.