Oggi il 3° anniversario dell’alluvione di Messina: Lombardo ricorda le vittime e fa il punto sulla ricostruzione

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La tragedia del 1° ottobre 2009 a Giampilieri

Nel terzo anniversario della tragica frana di Giampilieri rivolgo un pensiero commosso alle famiglie delle vittime e alla totalita’ delle popolazioni colpite dai drammatici fatti della notte fra il 30 settembre ed il 1 ottobre 2009“. Cosi’ il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in occasione del terzo anniversario dell’alluvione che colpi’ Giampilieri, Itala, Scaletta e gli altri centri della fascia ionica del messinese. Quella notte del 2009 una “bomba d’acqua” scateno’ la sua dirompente forza su quei territori, travolti da colate detritiche. Il bilancio finale fu pesantissimo, 37 le vittime. “Una sciagura resa ancora piu’ amara e insopportabile dalle polemiche strumentali che si scatenarono nelle ore immediatamente successive ai fatti. Il dolore, il lutto di decine di famiglie fu violato da accuse infondate che avrebbero dovuto lasciare spazio a piu’ consistenti interventi da parte delle istituzioni centrali.Una catastrofe, lo dicono i fatti e lo denunciammo gia’ all’epoca, che per troppo tempo e’ stata considerata di serie “b” – Il presidente continua tracciando un bilancio degli interventi effettuati- La Regione ha profuso tutto il proprio impegno, investito tutto cio’ che poteva, anticipando con il proprio bilancio, sempre piu’ ristretto, decine di milioni di euro di fondi Fas, vale a dire finanziamenti che la Sicilia aveva diritto di ottenere e che, colpevolmente, sono rimasti a lungo bloccati nei meandri della burocrazia nazionale”. “Allo stato attuale sono stati impiegati oltre 156 mln di euro, con oltre il 70% dei lavori completati o in corso di completamento. Con i fondi restanti, circa 70 mln di euro, sara’ possibile portare a termine sia tutti gli interventi di messa in sicurezza, sia gli interventi di assistenza alla popolazione (delocalizzazioni degli immobili, rimborsi e altre voci). L’ordinanza di protezione civile ha permesso di mettere in campo e di portare a termine gran parte degli interventi programmati, anche se spesso si e’ trattato di lavori di complicata e difficoltosa attuazione, in considerazione della asperita’ dei luoghi. Altri interventi partiranno a breve“. “Nessuna opera di messa in sicurezza, nessun ristoro per la ricostruzione di una casa spazzata via, niente di tutto cio’ – conclude Lombardopotra’ minimamente lenire il dolore di questi siciliani. L’impegno che abbiamo profuso, al massimo di quanto ci era possibile, e’ servito a fare in modo che questa gente sapesse di non essere sola, di poter continuare a credere e contare sulle istituzioni“.