Pre-Allerta Meteo da metà mese in poi, rischio di fenomeni violenti in tutt’Italia con piogge torrenziali!

    /

    Lo scenario barico sull’area Europea, come avevamo preannunciato nelle nostre previsioni a lungo termine, cambierà in modo radicale intorno a metà mese, in modo molto evidente proprio nel bacino centrale del Mediterraneo, con l’arrivo di forte maltempo che potrebbe anche sfociare in fenomeni molto estremi, anche da allerta meteo, là dove si avrà il massimo sfogo dei vari parametri meteorologici.

    Infatti dopo la “passata” localmente instabile nel basso Adriatico e basso Tirreno tra lunedì 8 e mercoledì 10, ci si attende l’inserimento di una saccatura stretta da nord colma di aria artica, con annesso fronte pertubato in entrata diretta nelle nostre zone tirreniche, specie centrali, sotto la spinta di forti venti occidentali.

    Qui al momento appare il massimo scontro con fenomeni che già domenica 14 potranno essere molto intensi e abbondanti con stato di allerta per alcune zone centrali come Lazio e Campania dove l’ultimo run di GFS pone l’area come ad alto rischio fenomeni temporaleschi di un certo spessore.

    Il Sud dove rimarrebbe in attesa, e solo nella giornata successiva si manifesterebbe anche qui un peggioramento del tempo, che a fasi alterne potrà interessare poi l’Italia entro tutta la 2^decade e forse anche parte della 3^.

    Anche gli spaghi confermano tale evoluzione visibilmente molto ricchi di possibili peggioramenti riscontrabili nei vari membri, con localizzazione di un canale depressionario tra Italia e Europa centrale e successivamente anche centro-occidentale con possibile affondo anche africano della massa d’aria artica che farebbe un giro a spasso per l’Europa centro/meridionale.

    Di certo con ancora molta energia in gioco basterà una situazione di divergenza tra le varie quote per poter assistere ai classici fenomeni atmosferici come i temuti temporali auto-rigeneranti che in pieno Autunno possono catapultare alcune aree in autentiche situazione di pericolo come lo scorso anno avvenne per esempio nelle Cinque Terre in Liguria.

    Una situazione come questa che va delineandosi in codesto periodo può quindi sfociare in situazioni difficili per il territorio italiano ad alto rischio frane e smottamenti, specie per alcune zone dove regna ancora la siccità dopo una Primavera ed Estate appena passate in estrema siccità.

    Infatti una laguna barica sembra formarsi in prossimità del Mediterraneo centro-occidentale entro la fine della 2^decade e inizio della 3^ con costruzione del canale artico verso tale zona e conseguente innesco di umidissimi venti meridionali forieri di abbondanti piogge autunnali, quelle che poi possono anche degenerare in situazioni di potenziale stato di pre-allerta grazie ad eventuali blocchi anticiclonici ad est.

    Insomma, lo vedremo presto, le piogge quelle vere sono confermate da alcuni run dal modello americano, attenderemo anche gli altri global model per inquadrare al meglio la situazione che deporrà finalmente al ritorno in grande stile di un periodo piovoso su quasi tutte le Regioni italiane e chi più chi meno beneficeranno delle preziose piogge purché esse non siano disastrose.