Lo scivolamento del blocco di aria molto fredda, dal mare di Groenlandia verso la penisola Scandinava e la Mitteleuropa, sarà accompagnato da venti molto forti, da NO e N-NO, che sferzeranno l’intero mar di Norvegia e il mare di Barents, dove si potranno realizzare autentiche tempeste. Difatti, nel corso della giornata di domani, sul settore meridionale del mare di Barents, nel tratto poco a nord della penisola di Kola, si isolerà una profondissima circolazione ciclonica, a carattere freddo, con un minimo barico al suolo pronto a scendere sotto i 968-966 hpa (abbastanza profondo). Questa profondissima “polar low”, altro non è che il lobo principale del vortice polare, che intaccato dal recente “forcing” aleutinico, è stato costretto a spostare il proprio baricentro, decentrandosi verso il mare di Barents, a ridosso delle isole Svalbard. Ad ovest di questa profonda area depressionaria, tra l’Atlantico nord-occidentale e il Plateau della Groenlandia, si isolerà un robusto promontorio anticiclonico dinamico, con massimi barici al livello del mare sopra i 1035-1037 hpa ad ovest dell’Islanda e a ridosso della costa groenlandese, che produrrà un fortissimo “gradiente barico orizzontale” fra penisola Scandinava e Groenlandia, con un fitto addensamento di isobare sul mare di Norvegia e mar di Barents.
Tale “gradiente barico” cosi intenso attiverà venti abbastanza furiosi, dai quadranti settentrionali, che dal mare di Groenlandia si propagheranno velocemente al mar di Norvegia e alle coste norvegesi centro-meridionali, con forti burrasche da NO e N-NO che raggiungeranno l’area di Bergen e le coste meridionali norvegesi. In alcuni tratti costieri si supereranno i 90-100 km/h nelle raffiche più intense. In mare aperto, davanti le coste norvegesi, causa il notevolissimo divario barico fra coste della Norvegia e Groenlandia, si instaureranno venti veramente molto intensi, che potranno superare i 120-130 km/h. Visto l’ampio “Fetch” (spazio di mare su cui soffia il vento) in mare aperto, i forti venti settentrionali produrranno grosse ondate, alte fino a 7-8 metri, che si potranno spingere fino al settore settentrionale del mar del Nord, dove sono ubicate diverse piattaforme petrolifere. In serata i forti venti da NO investiranno pure la Danimarca e la Svezia meridionale, estendendosi sul mar Baltico, con una componente decisamente più da O-NO o occidentale che insisterà fino alla mattinata di domani.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?