Primi responsi dalla missione del rover Curiosity: “improbabile che sulla superficie di Marte ci siano tracce di vita”

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E’ improbabile che sulla superficie di Marte possano esserci tracce di vita passata ne’, tantomeno, forme di vita attuali. Per avere queste evidenze bisognera’ esplorare il sottosuolo: lo ha detto all’ANSA il responsabile della missione Curiosity, Richard Cook, del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, a Napoli per il Congresso Internazionale di Astronautica. ”E’ molto improbabile – ha rilevato – che Curiosity possa trovare tracce di vita sulla superficie perche’ questa e’ fortemente esposta alla radiazione ultravioletta”. In ogni caso, ha aggiunto, ”Curiosity e’ il primo veicolo ad utilizzare su un altro pianeta strumenti per l’analisi chimica del suolo: questo e’ un grande primato, cosi’ come la scoperta recente delle tracce di un antico corso d’acqua su Marte”. E’ stata comunque individuata con l’aiuto dei satelliti, ha proseguito Cook, un’area particolarmente promettente sul Monte Sharp: ”in questa zona si concentreranno le ricerche di Curiosity non appena arrivera’ a destinazione”. Il Monte Sharp e’ infatti l’obiettivo principale del robot-laboratorio della NASA. E’ una misteriosa montagna ricca di sedimenti e alta 5.500 metri, che si trova al centro di Gale, il cratere dove Curiosity ha toccato il suolo marziano il 6 agosto scorso.