Processo terremoto L’Aquila, per il Washington Post è una “condanna medievale”

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“Gli scienziati italiani riconosciuti colpevoli di omicidio colposo per non essere riusciti a fare magie”: questo il titolo di commento apparso oggi sul Washington Post sulla condanna a sei anni di reclusione dei componenti della Commissione Grandi rischi per il sisma del 2009 in Abruzzo. “Chiunque pensi che in questi giorni la vita non sia sufficientemente medievale dovrebbe guardare ai sismologi italiani appena condannati per omicidio colposo per non essere riusciti a prevedere un terremoto su cui non avevano certezze scientifiche per credere che stesse per verificarsi”, sottolinea il quotidiano di Washington. Anche il New York Times mette sulla sua homepage la notizia, titolando: “L’Italia condanna sette persone per non aver messo in guardia sul terremoto”. E il Wall Street Journal riporta la condanna di “sei scienziati e di un funzionario del governo”, sottolineando che si tratta di una “sentenza inaspettata, accolta con favore dai parenti delle vittime, mentre gli scienziati ritengono che potrebbe ledere il loro lavoro”. Nel Regno Unito, il Guardian sottolinea che “gli scienziati italiani sono stati condannati per ‘false rassicurazioni’ prima del terremoto”, mentre il Times mette in evidenza la “protesta internazionale degli scienziati” dopo la sentenza del tribunale. Anche l’Independent mette in risalto le proteste degli scienziati, americani e britannici, sottolineando che “geofisici di punta dicono che il processo sul terremoto dell’Aquila non avrebbe mai dovuto tenersi”. In Francia, Le Figaro ha scritto: “Sisma dell’Aquila: carcere per gli scienziati”. Gli esperti sono stati condannati a sei anni di carcere per aver “sottostimato i rischi prima del devastante sisma dell’Aquila del 2009”.