Processo Terremoto L’Aquila, Science: “una condanna sarebbe molto pericolosa”

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Un'immagine della prefettura di L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009

Anche la rivista scientifica Science, tra le piu’ prestigiose al mondo, si occupa del processo in corso a L’Aquila sul terremoto del 2009. Un resoconto dettagliato, firmato dall’inviato Edwin Cartlidge e intitolato ‘Scosse di assestamento in aula’, e’ stato pubblicato sull’ultimo numero della rivista insieme ai pareri di diversi esperti per cui una condanna sarebbe ‘pericolosa’. Il lungo articolo parte ricostruendo sia gli eventi che hanno preceduto il terremoto, compresa la riunione della Commissione Grandi Rischi oggetto del processo, sia i vari atti del procedimento penale, riportando i principali pareri tecnici e le testimonianze delle vittime. La conclusione a cui arriva il giornalista e’ che “La commissione non e’ accusata di non essere riuscita a prevedere il terremoto, ma di aver condotto una frettoloso e superficiale valutazione dei rischi e di aver presentato incomplete e falsamente rassicuranti scoperte al pubblico“. Nonostante la precisazione, alcuni esperti esterni interpellati dalla rivista giudicano comunque ‘pericolosa’ un’eventuale sentenza di condanna. Willy Aspinall, ad esempio, guidava l’Osservatorio vulcanico dell’isola caraibica di Montserrat, devastata da un’eruzione nel 1997: “L’inchiesta che e’ seguita non ha portato a processi – spiega l’esperto – ma l’effetto che ha avuto e’ stato che gli scienziati piu’ sensibili e informati in seguito si sono rifiutati di dare pareri sull’isola. Se gli scienziati aquilani dovessero essere riconosciuti colpevoli potremmo lasciare spazio ai ciarlatani“.