Rapida crescita dei ghiacci marini attorno la Groenlandia, sul resto del mar Glaciale Artico acque ancora libere dal ghiaccio per centinaia di chilometri

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Dopo il nuovo minimo assoluto raggiunto nel mese di Settembre, finalmente i ghiacci marini sul mar Glaciale Artico cominciano a crescere, seppur con notevoli disparità fra le diverse aree del Polo Nord. L’avvento della stagione autunnale ed il rinvigorimento del vortice polare stanno producendo un drastico, quanto deciso, raffreddamento, con le temperature che sprofondano al sotto dei -10° -15°, localmente abbondantemente sotto i -20°, dopo mesi di perenni anomalie termiche positive, fra Maggio e Settembre. Finora, il raffreddamento più vistoso si è osservato sul mare della Groenlandia, dove comincia a formarsi il primo sottile strato di ghiaccio sulle gelide acque, con i tipici blocchi che iniziano a coprire la superficie marina. Segno che la stagione invernale è sempre più vicina al di là del circolo polare artico. La maggior parte del ghiaccio marino si sta ricompattando proprio sulle coste settentrionali groenlandesi e sul mare della Groenlandia, mentre gli altri bacini rimangono tuttora senza alcuna copertura di ghiaccio.

Il notevole raffreddamento che si sta verificando sul nord della Groenlandia sta permettendo la rapida crescita di una parte del ghiaccio anche lungo l’area del Scoresby Sound, composta da diversi fiordi, tra i più lunghi del mondo, e piccolissime isole che coprono una zona di 38.000 chilometri quadrati. Lo scorso 15 Ottobre, il CU Sea Level Reserach Group, ha riferito che nonostante la bassa estensione del ghiaccio marino all’inizio di questo autunno, che mantiene l’Artico più caldo del solito a causa di consistenti trasferimenti di calore in atmosfera, il processo di congelamento procede molto rapidamente. Secondo gli scienziati, l’estensione al 15 Ottobre è stimata in 5,2 milioni di chilometri quadrati, pari a 3,5 milioni di chilometri quadrati inferiore ai valori di riferimento della media 1979-2000, e 70.000 Km2 inferiore al 2007. Il valore quindi è ai minimi storici, ma si sta riprendendo rapidamente, pur con delle differenze di bacino in bacino. Secondo le ultime immagini satellitari fornite dal satellite polare, vaste aree del mar di Kara, del mare di Laptev, del mare della Siberia Orientale, del mare dei Chukchi e del mare di Beaufort, rimarranno prive di ghiacci per centinaia di chilometri in mare aperto, almeno fino alla fine di Novembre e Dicembre.