Mentre sul bacino centrale del mar Mediterraneo domina il promontorio anticiclonico sub-tropicale nord-africano, che apporta condizioni di tempo stabile e soleggiato su buona parte delle regioni italiane, una forte ondata di maltempo, nelle prossime ore, dovrebbe colpire la Spagna orientale, in particolare l’area compresa fra il golfo di Valencia e la Catalogna, dove potrebbero verificarsi piogge e fenomeni temporaleschi intensi. L’anticiclone sub-tropicale nord-africano, che insiste da più giorni sull’Italia e sul bacino centrale del Mediterraneo, distendendo i propri massimi in quota verso il Mediterraneo centrale, riuscirà ad opporre una certa resistenza all’avanzata da ovest della saccatura nord oceanica, che nella seconda parte di domani si propagherà molto lentamente verso la Spagna e il nord del Marocco, fino a rallentare quasi del tutto al muro eretto dal promontorio anticiclonico dinamico sul Mediterraneo centrale. Tale rallentamento della saccatura, nel corso della giornata di domani, indurrà la saccatura ad evolvere in un “CUT-OFF” (vortice ciclonico chiuso in quota) sul mar di Alboran, con la conseguente intensificazione del flusso caldo sub-tropicale dai quadranti meridionali, con spiccata componente “baroclina” sulla Spagna e sul Mediterraneo occidentale, dove si creeranno le condizioni adatte per l’instabilità pre-frontale, specie sulla Spagna orientale.

Difatti, il flusso caldo e umido pre-frontale, dai quadranti meridionali, sarà preceduto da una estesa “Warm Conveyor Belt” che dall’entroterra desertico algerino si muoverà in direzione della Spagna, mar di Alboran e mar delle Baleari, portando delle piogge sparse con qualche “Cellula temporalesca” affogata all’interno delle nubi stratiformi che compongono la “Warm Conveyor Belt”. Sulla Spagna orientale, inoltre, le precipitazioni potrebbero risultare a tratti intense, specie fra la regione autonoma di Valencia e la Catalogna, per la presenza nei bassi strati di una umida ventilazione da SE e S-SE, sostenuta da un discreto “gradiente barico” fra l’Iberia e la Sardegna, che addenserà una fitta nuvolosità bassa sul versante di sopravvento dei rilievi del vicino retroterra, creando un importante effetto “stau” (sbarramento orografico) che potrebbe dare luogo a precipitazioni insistenti per gran parte della giornata di domani. In questi casi lo “stau” esercitato dai monti della Spagna orientale rischia di produrre precipitazioni veramente intense, con apporti pluviometrici molto importanti sulle zone del vicino retroterra, specie dalla seconda parte del giorno. Questo perché l’aria calda e umida, spinta dalla componente sud-orientale nei bassi strati che si è ben marittimizzata sul mar delle Baleari, dopo aver raggiunto le coste andrà ad impattare con i primi contrafforti montuosi del vicino retroterra, tendendo a salire bruscamente verso l’alto, raffreddandosi e favorendo la rapida condensazione del vapore acqueo contenuto in essa, con la formazione di estesi annuvolamenti cumuliformi che daranno la stura a frequenti piogge e rovesci, anche a sfogo temporalesco, con attività elettrica.
Piogge e rovesci, anche di forte intensità, colpiranno pure le città di Valencia e Barcellona, dove si potranno verificare degli allagamenti. Intanto le immagini satellitari delle ultime ore stanno mettendo in evidenza come l’estesa saccatura nord-oceanica (onda di Rossby) abbia già affondato le proprie radici più meridionali fino all’entroterra marocchino e sull’Algeria occidentale, dove si sta intensificando l’ampia “Warm Conveyor Belt” che in giornata si porterà sulla Spagna orientale e sul mar delle Baleari, accompagnando le intense precipitazioni. Il primo effetto dell’affondo dell’asse di saccature sull’entroterra dell’Africa nord-occidentale è stato quello di far penetrare, fino al cuore dell’entroterra desertico marocchino, masse d’aria più umide e fresche, di origine oceanica, tramite una sostenuta ventilazione da NO e O-NO sul Marocco, che tende a virare più da Ovest e O-SO sull’Algeria occidentale, innescando più ad est, tra Algeria orientale e Tripolitania, un teso richiamo di calde e più secche correnti meridionali che si muovono fin sul Mediterraneo centro-occidentale.

Una volta insinuata in pieno deserto, l’aria fresca e umida oceanica, in sfondamento dai quadranti occidentali, andrà ad interagire con le masse d’aria più calde e molto secche che preesistono nei bassi strati sopra il Sahara algerino, determinando forti contrasti termici, che sono all’origine dell’instabilità atmosferica che in queste ore interessa varie aree dell’Algeria occidentale, con la formazione di una estesa nuvolosità che tende ad assumere spiccate caratteristiche cumuliformi a ridosso della linea di confluenza che si forma, nei medi e bassi strati, tra l’aria più umida e fresca che proviene dall’oceano, in sfondamento da Ovest, e quella molto più calda e secca che preesiste in loco. Il contrasto fra le due differenti masse d’aria sta producendo delle turbolenze, con la nascita di una moderata attività convettiva responsabile della formazione delle “Cellule temporalesche”, che tra il pomeriggio e la nottata odierna stanno investendo diverse località dell’Algeria occidentale. In genere questi temporali si sono associati al passaggio del fronte freddo, con l’ingresso dell’aria più fresca oceanica sia in quota che al suolo. A Beni Abbes, il temporale che si è verificato intorno le 07:00 PM (ora locale) è stato accompagnato da una rapida rotazione del vento, da S-SO a O-NO, ed un sensibile calo della temperatura, passata dagli oltre +30° delle 04:00 PM fino ai +19° delle 07:00 PM. Piogge e rovesci hanno colpito pure la zona di Bechar e quella di Elbayadh, assieme ad altre aree dell’Algeria nord-occidentale. Ma delle deboli piogge si sono verificate anche nel Sahara algerino, come nella città di Adrar, battuta da un sostenuto vento dai quadranti meridionali. Ora la “Warm Conveyor Belt” punta verso il Mediterraneo centro-occidentale e la Spagna, dando origine al marcato peggioramento atteso nelle prossime ore.



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