Scoperta una supernova esplosa 190 milioni di anni fa dall’Osservatorio Astronomico di Cortina

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Credit: MEDIA.INAF

Gli astrofili dell’associazione Astronomica Cortina hanno individuato un’altra supernova, esplosa 190 milioni di anni fa, nella galassia spirale IC 35, nella costellazione dei Pesci. Il lampo dell’esplosione ha segnato, la notte del 7 ottobre, i sensori dell’osservatorio Vittore Maioni, sul Col Druscie’, alle pendici della Tofana. Il primo ad accorgersene e’ stato Alessandro Dimai, che da casa controlla quasi ogni giorno le immagini prodotte di notte dall’osservatorio automatizzato e remotizzato del colle, tramite il sofisticato programma operativo sul sito internet www.skyontheweb.org. In breve ha avuto le immagini di conferma, utilizzando in rete il telescopio spagnolo di Nerpio e quello di Mayhill, nel New Mexico. Gli organismi internazionali hanno quindi certificato la trentacinquesima scoperta del programma di ricerca Cross del Col Driscie’. E’ anche la trentacinquesima individuata dall’Italian supernovae search project, di cui il programma Cross fa parte, dalla primavera 2011. Dimai ha chiesto agli astronomi dell’osservatorio astrofisico di Asiago, il piu’ grande d’Italia, di riprendere le analisi spettrali di questo evento esplosivo, per studiarne in dettaglio la dinamica e l’evoluzione. Impossibilitati dal maltempo, gli astronomi dell’Universita’ di Padova hanno attivato i colleghi della rete di sorveglianza ”Pessto” (Public ESO Spectroscopic Survey for Transient Objects), la collaborazione astronomica a livello europeo con base presso il Very Large Telescope sulle Ande Cilene. La conferma e’ arrivata: i telescopi dell’ESO hanno classificato la nuova stella, identificandola come una supernova di tipo ”secondo” a Plateau (sigla: IIP), generata da una stella supermassiccia, pari a dieci volte la massa del Sole, che esaurisce il proprio combustibile interno. L’esplosione della supernova e’ stata colta sul nascere, un paio di giorni dopo l’evento.