Sentenza terremoto L’Aquila, Boschi: “ancora non capisco di cosa sono accusato, non ho mai rassicurato nessuno”

Non capisco ancora di cosa sono accusato, di quale negligenza. Proprio io, che ho dedicato una vita alla ricerca sismica”. Cosi’, intervistato dal Messaggero, l’ex presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) Enzo Boschi commenta la sentenza di condanna da parte del giudice del tribunale dell’Aquila per i membri della Commissione Grandi rischi. ”Io non ho mai rassicurato nessuno – spiega -. Vi sfido a trovare un solo articolo di giornale, una sola trasmissione televisiva, una dichiarazione alla stampa in cui io l’abbia fatto. Ne’ a L’Aquila, ne’ altrove”. ”Registravamo uno sciame sismico diffuso in quel periodo – prosegue – e ne informavamo ogni volta, tempestivamente, la Protezione civile. Questo facemmo”. Non sono gli scienziati a decidere le evacuazioni di massa, precisa, ”ma i politici, gli amministratori, la Protezione civile. A noi tocco’ il compito di dare tutte le informazioni possibili sulla potenzialita’ sismica di questa regione”. Boschi sottolinea che e’ ”impossibile” prevedere i terremoti: ”Non c’e’ nessuno nel mondo scientifico che oggi sostenga il contrario”. ”In Italia ogni anno si registrano cinque-seimila scosse di terremoto. Ma non per questo si decidono evacuazioni. In Calabria, nella zona del Pollino, se ne sono registrate duemila negli ultimi mesi, altri fenomeni importanti nel Gargano e sui Monti Nebrodi, in Sicilia, ma nessuno ha fatto niente”. L’unica arma contro i terremoti, aggiunge, e’ ”fare prevenzione”.