Spazio: la Navetta “Amaldi” si è disintegrata regolarmente

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La navetta automatizzata “Edoardo Amaldi”, staccatasi venerdì scorso dalla Stazione Spaziale Internazionale “Alpha”, si è disintegrata regolarmente come previsto dopo il rientro nell’atmosfera, al di sopra di una zona disabitata sull’Oceano Pacifico: lo ha reso noto l’Agenzia Spaziale Europea. Il terzo Automatic Transfer Vehicle (Atv) (navetta automatizzata per il rifornimento della Iss battezzata in onore del fisico italiano) era stata lanciata il 23 marzo scorso dal poligono francese di Kourou. La “Amaldi” è rimasta fissata alla Stazione Spaziale Internazionale per sei mesi, periodo nel quale – oltre a fornire spazio extra prima di essere caricata di nuovo con materiali di scarto – ha contribuito con i motori di bordo alla stabilizzazione o alle eventuali alterazioni dell’orbita. La prima Atv, la “Jules Verne”, era arrivata sull’Iss nel 2008; la seconda, “Johannes Kepler”, era attraccata il 24 febbraio del 2011. La quarta Atv sarà battezzata “Albert Einstein” mentre quella successiva sarà intitolata al cosmologo belga Georges Lemaitre, considerato il padre della teoria del Big Bang. La navetta, che verrà fabbricata in sei esemplari, dispone di una capacità di carico di 6,5 tonnellate, nettamente superiore alle Progress russe, pur non essendo riutilizzabile.