Spazio: vetro nero in meteorite potrebbe contenere suolo marziano

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L’anno scorso, un meteorite di origine marziana precipito’ nel deserto del Marocco. Una nuova analisi del reperto, condotta da Hasnaa Chennaoui Aoudjehane della Universita’ di Casablanca, ha rilevato che la roccia risale a circa 700mila anni fa. In particolare, i ricercatori, a quanto si legge su Science, hanno trovato abbondanti quantita’ di vetro nero che potrebbe contenere suolo marziano. Il meteorite Tissint e’ il quinto meteorite marziano a essere raccolto dopo essere stato visto cadere sulla Terra: molti altri meteoriti di origine marziana sono stati individuati, ma non sono stati visti precipitare sul nostro pianeta. La maggior parte di essi e’ stata trovata, spesso in Antartide, molto tempo dopo il loro arrivo sul pianeta e, quindi, dopo una lunga esposizione all’ambiente terrestre, molto piu’ lunga di quella subita dai cinque meteoriti recuperati quasi subito dopo la caduta. Tissint conteneva tre distinti componenti derivati dall’interno, dalla superficie e dall’atmosfera di Marte: per spiegare questa sua natura composita, gli scienziati hanno ipotizzato che la roccia fosse stata esposta a fluidi derivanti dalla superficie del Pianeta Rosso, che hanno poi filtrato elementi del suolo marziano. Questi fluidi si sarebbero successivamente depositati nelle fessure della roccia. Probabilmente, avvenne poi una fusione nelle fratture della roccia, durante l’impatto di un asteroide o di altro corpo celeste che colpi’ Marte e espulse nello spazio il meteorite. Questa fusione potrebbe aver prodotto il vetro nero e conservato nel suo interno gli elementi chimici caratteristici della superficie di Marte.