
La stazione meteorologica posta a bordo del rover Curiosity su Marte, sta registrando valori termici insolitamente alti in relazione al periodo, che hanno raggiunto i +6°C nel primo pomeriggio. Le temperature massime giornaliere inoltre, sono salite sopra lo zero per più della metà dei giorni in cui il rover staziona sul pianeta rosso. Queste misure sono un pò inaspettate, dal momento che nel cratere Gale, dove si trova il rover dopo l’atterraggio dello scorso 5 Agosto, è ancora in atto la stagione invernale. “Si tratta di una sorpresa molto interessante”, ha affermato in un comunicato Felipe Gómez, del Centro di Astrobiología di Madrid. L’obiettivo principale della missione è quello di determinare se l’area sia mai stata in grado di sostenere la vita microbica, e dal momento che i ricercatori hanno sempre pensato che il pianeta fosse troppo freddo e secco, le ultime informazioni relative ai dati termici potrebbero far rivedere alcune ipotesi, specie per la primavera e per l’estate. Al momento, tuttavia, non è possibile sapere, vista la mancanza di archivio storico, se si tratta di valori ampiamente sopramedia o della normalità. Soltanto il futuro ci dirà come stanno realmente le cose. Ma a differenza del giorno, dove si registrano valori anche positivi, la “colonnina di mercurio” crolla intorno ai -70°C poco prima dell’alba. Un’escursione termica giornaliera veramente tremenda per qualsiasi forma di vita. Tali oscillazioni si verificano in quanto Marte presenta un’atmosfera molto rarefatta, pari all’1% di quella terrestre. Inoltre tutta la superficie del pianeta è molto più secca, molto simile a quella presente nei nostri deserti.

Tra i vari parametri meteorologici registrati, si è messo in evidenza un aumento dei valori della pressione atmosferica. Questi dati, a differenza dei valori termici, sono in linea con le aspettative degli scienziati della missione. Dal momento che l’anidride carbonica domina la sottile atmosfera del pianeta rosso, il processo di congelamento ai poli determina variazioni di pressione a seconda della stagione. I modelli e i dati provenienti dalle missioni precedenti avevano infatti predetto che Curiosity sarebbe atterrata su Marte in un periodo di bassa pressione. I valori sono aumentati dai 7,3 hPa medi dei primi giorni, ai 7,55 hPa attuali. “I dati di pressione mostrano una variazione giornaliera molto significativa“, ha detto il ricercatore principale Javier Gómez-Elvira. “Il valore minimo è vicino a 6,85 hPa e il massimo di circa 7,8 hPa.” Questi valori sono ben diversi da quelli terrestri, visto che a livello del mare la Terra presenta valori di 1013,25 hPa, circa 140 volte quello che sta vivendo la sonda all’interno del cratere Gale. La stazione meteorologia ha subìto qualche danno durante l’atterraggio a causa delle rocce sollevate dalla propulsione dei motori su uno dei due bracci. Ma i sensori sul lato opposto stanno lavorando bene, permettendo agli scienziati di avere una visione completa del clima marziano.



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