Terremoti, Gabrielli: “bisogna tutelare di più gli scienziati, sullo sciame sismico del Pollino nessun segreto”

MeteoWeb

Bisogna distinguere tra gli scienziati, che devono fornire le loro valutazioni, e noi amministratori, che dobbiamo prendere le decisioni. Chi decide deve assumersi tutte le sue responsabilita’. Chi valuta deve avere una tutela maggiore”. Cosi’, intervistato dal Messaggero, il capo del dipartimento di Protezione civile Franco Gabrielli. ”Premesso che non si puo’ prevedere il momento in cui ci sara’ un terremoto – precisa -, quello che la commissione Grandi rischi puo’ fare e’ segnalare un aumento o una diminuzione della probabilita’ di una scossa nel breve periodo. E non stiamo parlando di probabilita’ del 60-70 per cento, come succede per la meteorologia: qui si tratta di probabilita’ che passano dallo 0,01 per mille allo 0,5 per mille”. ”La sismologia – prosegue – non e’ come la meteorologia, che studia fenomeni tutti sensibili. Nessuno sa di preciso cosa ci sia sotto di noi, oltre i 10 chilometri di profondita”’. La sentenza dell’Aquila, dice, ”non ci ha spaventati, pero’ ha posto alcuni problemi a cui bisogna trovare una soluzione. Per esempio, si dovrebbe prevedere una guarentigia sulla responsabilita’ degli scienziati”. Vuol dire ”che uno scienziato, nel momento in cui e’ chiamato a fare la sua valutazione, deve sapere che la sua soglia di responsabilita’ parte da un certo livello di errore in poi”. Non c’e’ nulla di ”segreto”, sottolinea, sullo sciame sismico sul Pollino: ”C’e’ stata una riunione della Commissione Grandi rischi, convocata da me, e i cui risultati sono sempre stati pubblici. I contenuti della riunione sono stati registrati, i referti prodotti dalla commissione li abbiamo inviati ai prefetti perche’ li trasmettessero alle Regioni e ai sindaci”.