E’ “una vicenda drammatica” quella conclusasi ieri con la sentenza di condanna a carico dei sette componenti della commissione Grandi rischi per aver sottovaluto i rischi del forte terremoto poi verificatosi all’Aquila dopo uno sciame sismico durato giorni. Lo afferma il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, rispondendo ai giornalisti a Palermo. “La giustizia ha comunque i suoi tempi e potra’ manifestarsi al meglio“, ha aggiunto il ministro.
“Si rende giustizia alle vittime del terremoto dell’Aquila condannando chi ha costruito delinquentemente, non gli scienziati. Assurdo. E le conseguenze?”. Lo scrive il leader dell’udc, Pier Ferdinando Casini sul suo profilo Twitter a proposito della sentenza di condanna ai tecnici della commissione grandi rischi.
”Dobbiamo avere fiducia nella Magistratura e augurarci che la condanna per il terremoto dell’Aquila sia cancellata urgentemente in appello in modo che l’Italia non sia considerata dal mondo scientifico internazionale la terra dove ,dopo tanti secoli, si condanna come ai tempi di Galileo ,come hanno affermato in tono ironico e sconsolato alcuni scienziati statunitensi”. Lo scrive, in una nota, il parlamentare del Pdl Enrico Pianetta che cosi’ prosegue: ”non possiamo essere considerato un paese oscurantista che lincia i propri scienziati che non sanno prevedere cio che allo stato attuale la scienza non sa prevedere ,come hanno sottolineato ,con grande sconcerto , scienziati giapponesi esperti di sismi tellurici molto frequenti nel loro paese”. ”E’ comprensibile il dolore delle famiglie che hanno perso i loro cari per il sisma – conclude l’on. Pianetta – ma non e’ con capri espiatori che si fa giustizia ,quanto piuttosto in mancanza di certezze scientifiche , bisogna ricorrere a misure di prevenzione con costruzioni antisismiche”.


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