Terremoto L’Aquila, parenti delle vittime soddisfatti dalla sentenza: “importante vittoria di principio”

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E’ solo un primo passo pero’ mi sembra che le cose vadano nel verso giusto”: Ilaria Carosi, sorella di Claudia, morta nel crollo di via XX Settembre, ammette che l’emozione e’ tanta, e che e’ stupita dell’aumento di pena di due anni rispetto ai quattro chiesti dal Pm. ”La strada della giustizia e’ lunga – ripete -, ma qui importante e’ il principio: dopo questa sentenza, per il futuro lo Stato e ogni potere dovranno fare le cose senza quella leggerezza, quella negligenza di cui ha parlato il pm Picuti”.

A chi, all’inizio dell’inchiesta, parlava di ”processo folle” il pm risponde: ”Non credo proprio, anche se qualunque processo penale rappresenta una sconfitta per tutti”. Picuti per la seconda volta consecutiva vede accolta la richiesta di condannare i responsabili delle vittime del terremoto, dopo quella della scorsa settimana che ha visto dare tre anni e mezzo al direttore dei lavori dello stabile di via Rossi, in cui lo stesso direttore perse la figlia. Come in quella occasione aveva consolato l’ingegner De Angelis dopo la sentenza, anche stavolta il pm tiene a precisare che ”anche di fronte a questa condanna riconosco l’istituto della presunzione di innocenza e quindi aspetteremo tutti i gradi di giudizio fino alla Cassazione”. Picuti poi ha voluto rispondere indirettamente all’avvocato Alfredo Biondi che, a caldo, aveva parlato di mancanza di civilta’ giuridica spiegando che ”L’Aquila e’ invece terra di civilta’ giuridica, perche’ ha consentito che si tenesse questo processo delicato e si arrivasse a sentenza”.