Terremoto Pollino: a Mormanno oltre 120 edifici non fruibili

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Mentre il maltempo non dà tregua da questa mattina, nella zona del Pollino, colpito dal terremoto la scorsa settimana la situazione diventa più difficile. L’acqua a Mormanno non è potabile, per questo motivo un’autobotte della protezione civile regionale distribuisce l’acqua ai cittadini nella piazza del paese. Intanto anche oggi si sono registrate delle scosse, tutte avvertite dalla popolazione che continua a stare in ansia e soprattutto a non dormire in casa. Nella palestra della scuola media la notte scorsa hanno dormito una settantina di persone, oggi i pasti distribuiti sono stati quasi 250. Molte persone che hanno la casa non agibile o preferiscono non rimanere in casa sono ospitati presso parenti e amici nei comuni del comprensorio dove la forte scossa di giovedì scorso è stata avvertita di meno. Anche oggi sono continuati i controlli da parte dei tecnici della Protezione civile, dei vigili del fuoco coadiuvati dall’ordine degli ingegneri di Cosenza. La situazione al momento per quanto riguarda Mormanno è di circa 120 edifici non fruibili dalla popolazione, mentre sono 46 gli sgomberi firmati dal sindaco Guglielmo Armentano fino ad ora. Ed è lo stesso sindaco che continua a chiedere attenzione per il suo paese lanciando ancora una volta un invito a tutti: “Non lasciateci soli, altrimenti il paese muore”. Un grido di disperazione e di allarme che il primo cittadino porta avanti ormai da diversi giorni. A Laino Borgo la situazione è migliore anche se non tranquilla: il Sindaco Giuseppe Caterini ha emesso 19 ordinanze di sgombero. Mentre sono quasi pronti i tre moduli che ospiteranno il 118, la guardia medica ed il laboratorio analisi che con molta probabilità da domani saranno attivi. Resta comunque alta l’allerta per il maltempo che potrebbe provocare ulteriori frane e smottamenti oltre ad aumentare i danni agli edifici lesionati.