Terremoto Pollino: il ministero dei beni culturali ha attivato lo stato di crisi

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A seguito del sisma che ha colpito il territorio compreso tra le province di Potenza e Cosenza, nella zona del massiccio del Pollino, il Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali, Antonia Pasqua Recchia, “ha immediatamente chiesto l’attivazione delle unita’ di crisi – coordinamento regionale (Uccr), presso le competenti direzioni regionali della Calabria e della Basilicata, per la necessaria cooperazione con le strutture di protezione civile, dei vigili del fuoco e dei carabinieri per la tutela patrimonio culturale”. Lo riferisce il Mibac, in una nota. L’unita di Crisi – Coordinamento Nazionale del Mibac ha partecipato alle riunioni operative con i vertici del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile e con il Comando Carabinieri Tpc, per “garantire il necessario coordinamento in ambito territoriale tra le diverse istituzioni”. “Squadre di tecnici del Mibac stanno attivamente lavorando per constatare le condizioni degli edifici danneggiati dal sisma, per valutarne l’eventuale necessita’ di una tempestiva messa in sicurezza e spostamento in luoghi sicuri di quei beni culturali mobili, esposti al rischio di crolli o ad agenti atmosferici”, riferisce il Ministero , specifica il ministero. “Dalle prime informazioni risultano particolarmente colpiti il comune di Mormanno, dove e’ stata dichiarata inagibile la chiesa di Santa Maria del Colle, e il comune di Altomonte, dove danni sono stati rilevati al campanile della chiesa di Santa Maria della Consolazione”.