Un “Upper Level low” si isola sul Mediterraneo orientale alimentando una discreta attività convettiva fra l’est dell’Egitto, le coste del Medio Oriente e l’entroterra turco

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Nel pomeriggio di ieri di una discreta attività convettiva si è andata a sviluppare fra il settore più orientale dell’entroterra desertico egiziano, ad est del corso del fiume Nilo, e la penisola del Sinai, con la formazione di una estesa linea di annuvolamenti cumuliformi che ha dispensato delle piogge sparse e occasionali rovesci. L’attività convettiva si è sviluppata in seno ad un flusso di aria più umida in quota, da Sud e S-SO, che scorre nei medi e bassi strati, al di sopra delle più secche e calde masse d’aria sub-tropicali, preesistenti sopra le ampie superfici desertiche egiziane. Tale flusso, più umido alle alte quote, sarebbe stato richiamato dalla presenza di un “Upper Level low” posizionato sul Mediterraneo orientale, nel tratto di mare poco a sud-sud/ovest del golfo di Adalia, nella Turchia meridionale. Quello che in gergo meteorologico viene definito un “Upper Level Low”, altro non è che un “CUT-OFF” allo stadio finale (prima del dissipamento) che presenta i propri elementi identificativi soltanto alle quote medio alte della troposfera, riuscendo al momento stesso a generare un po’ di instabilità anche alle quote medio basse, incentivando l’innesco della convenzione. Per più giorni, questo “Upper Level Low”, si è isolato sul bacino orientale del Mediterraneo, favorendo la formazione di una sostenuta attività “termo-convettiva” anche sui rilievi interni della Turchia meridionale, con la nascita di diverse “Cellule temporalesche” di origine termica, che hanno prodotto delle piogge e dei rovesci piuttosto irregolari tra i rilievi turchi meridionali, in particolare sul comprensorio più sud-occidentale, dove l’attività elettrica è stata maggiormente vigorosa.

Il modesto vortice depressionario troposferico, posizionato poco a sud delle coste turche sud-occidentali, è stato alimentato dalla salita di un ramo secondario della “corrente a getto sub-tropicale” che in questo periodo comincia a transitare tra le medie latitudini atlantiche e il nord Africa. Tra la giornata di domenica e quella di ieri, un ramo secondario del “getto sub-tropicale”, dall’est dell’Egitto si è diretto verso la penisola del Sinai, il mar di Levante, scorrendo al di sopra di Israele, la Palestina, la Giordania, il Libano e la Siria, fino all’est della Turchia, lungo il bordo orientale dell’”Upper Level Low”. Lo scorrimento di questo ramo secondario della “corrente a getto”, ha originato un’area di nuvolosità irregolare, quasi rettilinea, che dall’est dell’Egitto e dal Sinai si estendeva fino allo stato di Israele e alla Siria. Il notevole divario igrometrico, ma anche termico, occorso tra la media alta troposfera e le masse d’aria stabili negli strati più bassi, ha alimentato l’insorgenza di una moderata attività “termo-convettiva”, che si è sviluppata soprattutto a ridosso del versante occidentale dei rilievi che caratterizzano l’est dell’Egitto, affacciandosi alle coste del mar Rosso.

La nuvolosità osservata sull'Asia minore, mentre sulla parte meridionale del Sinai iniziano a svilupparsi le prime cumulogenesi termiche

Ma anche sul Sinai si è sviluppato, nel tardo pomeriggio di ieri, un piccolo sistema convettivo a mesoscala che è stato alimentato dallo “stau” esercitato dagli elevati rilievi della penisola egiziana alla più umida ventilazione meridionale, proveniente dalle calde acque del mar Rosso, che è stata costretta a sollevarsi verso l’alto, raffreddandosi e anticipando il processo di condensazione, con il conseguente sviluppo di annuvolamenti cumuliformi che hanno subito assunto un importante sviluppo verticale, con la formazione dei Cumulonembi. Il sistema convettivo ha poi coinvolto varie località del Sinai, come Nekhel, anche se le precipitazioni apportate sono risultate alquanto scarse, concentrandosi principalmente sulla fascia montuosa meridionale, esposta al mar Rosso. Qualche altra blanda precipitazione ha interessato altre zone desertiche dell’Egitto orientale, soprattutto a ridosso delle catene montuose che si protendono in direzione del mar Rosso. Nelle prossime ore invece dei temporali isolati e qualche scroscio di pioggia si vedrà pure fra l’ovest della Giordania, Israele, i territori palestinesi e la Siria, con lo spostamento del ramo secondario del “getto sub-tropicale” verso nord. Domani si assisterà ad un aumento della velocità del ramo principale della “Jet Stream” sul bacino orientale del Mediterraneo, con una debole curvatura ciclonica. Il rinforzo della “corrente a getto” sul Mediterraneo orientale e mar di Levante costringerà il l’”Upper Level Low” a spostarsi gradualmente verso nord, attraversando velocemente l’altopiano della Turchia centro-occidentale per dirigersi sulla parte centrale del mar Nero entro la serata di domani. Nella giornata di giovedì il modesto “Upper Level Low” si collocherà a ridosso delle coste della Crimea, con un vortice depressionario evidenziato dalle mappe a 500 hpa e 250 hpa. Seppur fortemente indebolito, il vortice ciclonico troposferico riuscirà a rinvigorire l’attività “termo-convettiva” sull’altopiano anatolico, favorendo la nascita e lo sviluppo di più “Celle temporalesche” sulle aree montuose interne delle Turchia, in grado di dare luogo a fenomeni temporaleschi pomeridiani di moderata intensità.

Temporale sopra il deserto del Sahara fotografato da un aereo