Uragano Sandy, a New York in pochissimi rispettano l’ordine di evacuazione: “credono sarà come Irene, ma sbagliano”

Doveva essere un esodo di salvezza dalle zone più a rischio di New York, quelle che secondo le previsioni rischiano di essere travolte dalle acque a causa dell’uragano Sandy: ma finora soltanto poche migliaia di persone hanno rispettato l’ordine di evacuazione per 375.000 persone emesso dalle autorità della Grande Mela. Ora le autorità e la protezione civile temono il peggio e la polizia continua a fare il giro dei quartieri più a rischio con altoparlanti implorando gli abitanti di lasciare le loro case: le previsioni sono di onde di 3 metri e mezzo e potrebbero inondare con effetti devastanti zone come Rockaway Beach, sul fronte marittimo nel sud della città, di fronte all’aeroporto JFK. Nel pomeriggio di oggi soltanto 3.000 persone avevano risposto all’ordine di evacuazione, recandosi in uno dei 76 rifugi messi a disposizione dalle autorità cittadine, anche se è verosimile che alcune altre migliaia di persone siano scappate con mezzi propri. “Secondo Malcolm Smith, un membro democratico del senato dello stato di New York, almeno l’80% degli abitanti di Rockaway Beach sono rimasti a casa: alcuni hanno portato i cani a passeggiare sul lungomare e hanno fatto foto della marea che saliva, incuranti dei furgoni della polizia. “La maggior parte della gente crede – basandosi sull’esperienza dell’urgano Irene l’anno scorso – che la tempesta sarà come quella: ma dovrebbero fare le valige e andarsene”, ha spiegato Smith. Il sindaco di New York Michael Bloomberg ha lanciato un accorato appello dell’ultima ora alla popolazione: “Se siete ancora nelle zone dove è stata ordinata l’evacuazione, andate via. Ora”.

“Le condizioni meteo si stanno deteriorando molto rapidamente e la finestra di tempo per andare via in condizioni di sicurezza si sta per chiudere”, ha insistito il sindaco: “Sta per diventare troppo tardi per andare via”. Bloomberg ha anche detto che chi resta si comporta in modo “egoista” perché mette a rischio la vita dei soccorritori che potrebbero essere costretti a organizzare una grande operazione di salvataggio dopo le devastazioni di Sandy.