Uragano Sandy, a Washington 140.000 case al buio e si teme per la possibile esondazione del Potomac

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La Capitale degli Usa scampa agli scenari apocalittici che erano stati ipotizzati alla vigilia. L’uragano Sandy lascia tuttavia 140mila famiglie al buio e fa due vittime nelle contee limitrofe, secondo quanto riportato negli aggiornamenti online del Washington Post. Particolarmente colpite le aree vicine al fiume Potomac e alla Chesapeake Bay dove si trovano citta’ come Alexandria e Annapolis e si registrano gli allagamenti peggiori. A preoccupare i livelli dei torrenti e del bacino del Potomac che – avvertono le autorita’ locali – potrebbero aumentare ulteriormente nelle prossime 48 ore. Il livello del fiume e’ salito di altri 3 centimetri nelle prime ore della mattina e raggiungera’ i suoi massimi tra mercoledi’ e giovedi’. L’allarme alluvione resta quindi alto anche se la situazione dovrebbe rientrare gradualmente nel pomeriggio: la rete metropolitana sara’ riattivata intorno alle 14 (tra circa 1 ora) mentre le scuole della Contea di Montgomery, a nord della Capitale, nel vicino Maryland, hanno confermato la riapertura per domani. Pepco, la societa’ elettrica locale che serve oltre un milione di utenti tra D.C. e Maryland, e’ in prima linea per limitare i disagi provocati da Sandy. In vista dell’uragano, le squadre di tecnici erano state aumentate di oltre mille unita’ per fare fronte all’emergenza, altre centinaia di squadre specializzate nella rimozione di alberi erano state allertate negli Stati del Texas e del Mississippi. La societa’, piu’ volte al centro delle polemiche per la mancata cablatura di vaste aree metropolitane, sta aggiornando in tempo reale il suo sito Internet con una mappatura completa delle zone maggiormente colpite dai black-out e con consigli utili per le famiglie rimaste al buio nella notte. Rifugi di emergenza sono tuttora aperti nella Contea di Montgomery, di Prince Georges e nel Distretto di Columbia. Anche l’Ambasciata d’Italia ha mantenuto attivi i numeri d’emergenza per i connazionali in difficolta’ nella Capitale anche se, stando a quanto si apprende, non sono stati registrati finora casi particolarmente allarmanti.