Uragano Sandy, Al Gore: “è un segnale dei danni del global warming”

La devastazione provocata dall’uragano Sandy e’ “un inquietante segnale delle cose che potranno succedere, dobbiamo rispondere a questo avvertimento e risolvere in fretta la crisi del clima. L’energia sporca provoca un tempo sporco”. E’ questo l’allarme lanciato oggi sul suo blog da Al Gore, l’ex vice presidente, e candidato alla Casa Bianca sconfitto da George Bush, uno dei piu’ accesi nemici della teoria del riscaldamento globale, che ora e’ una delle voci piu’ autorevoli nel mondo della causa ambientalista. I disastri naturali diventano piu’ frequenti e “sono rafforzati dalla crisi climatica – continua Gore – gli scienziati ci dicono che continuando a scaricarte 90 milioni di tonnellate di agenti inquinanti nell’atmosfera ogni giorno, noi alteriamo l’ambiente in cui le tempeste si sviluppano. Mentre gli oceani e l’atmosfera continuano a riscaldarsi, le tempeste diventano piu’ violente e distruttive”. Durante la campagna elettorale gli ambientalisti hanno criticato non solo Mitt Romney ma anche il presidente Obama per non aver dedicato praticamente alcuna attenzione ai temi dell’ambiente e dei cambiamenti climatici. Ma oggi, di fronte alla distruzione di Sandy, diversi politici hanno fatto collegato la tempesta ai cambiamenti climatici. “Ormai abbiamo la tempesta del secolo ogni due anni, abbiamo una nuova realta’ in cui dobbiamo fronteggiare questo tipo di clima” ha detto il governatore di New York, Andrew Cuomo. “E’ evidente che le tempeste che abbiamo fronteggiato negli ultimi anni sono molto piu’ violente del passato, che sia il global warming o no, questo non lo so, ma dobbiamo affrontare il problema”, ha detto il sindaco di New York, Michael Bloomberg.