Uragano Sandy: negli Usa 33 morti accertati in 8 Stati, un milione di sfollati

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La furia dell’uragano Sandy che si e’ abbattuta sugli stati del Northeast ha provocato almeno 33 morti in otto stati, dal Connecticut alla North Carolina. E’ quanto si legge sul sito del Washington Post, che precisa che sono 7,5 milioni di americani che in questo momento si trovano senza elettricita’ Ed oltre un milione, in una decina di stati, che sono stati costretti a lasciare le proprie case. Sono diverse, secondo alcune fonti cinque, le centrali nucleari che sono state chiuse o messe ad un regime di produzione minore. Mentre la Oyster Creek, l’impianto per la produzione di energia nucleare piu’ vecchio d’America che si trova in New Jersey, e’ stato messo in stato di allerta dopo che le inondazioni hanno messo a rischio un sistema di raffreddamento, secondo quanto ha reso noto la Nuclear Regulatory Commission.

Seguo con preoccupazione il passaggio devastante dell’uragano Sandy negli stati di New York, New Jersey, Connecticut e Virginia. Sono addolorata per la morte e i danni che la tempesta sta causando e porgo le mie condoglianze al popolo americano e specialmente alle famiglie di coloro che hanno perso la vita in questo disastro”. E’ il messaggio solidale del commissario europeo per la Cooperazione internazionale, Kristalina Georgieva, nel quale si ricorda che ”l’uragano Sandy e’ un altro esempio della crescente intensita’ e frequenza delle catastrofi naturali a cui anche i Paesi piu’ preparati non sono immuni”.

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi continua a seguire personalmente la situazione dei cittadini italiani presenti nelle aree degli Stati Uniti colpite dall’uragano Sandy e l’Unità di Crisi della Farnesina mantiene costanti contatti con l’Ambasciata a Washington e con i Consolati a New York, Filadelfia e Boston. Anche se non vengono al momento registrati particolari problemi per i nostri connazionali – si apprende alla Farnesina – la rete diplomatica negli Stati Uniti rimarra’ comunque pronta a svolgere gli interventi di assistenza che si rendessero necessari. In tale contesto, l’Unità di Crisi del Ministero ha chiesto ad Alitalia di reindirizzare sui voli disponibili i cittadini italiani in transito, ricevendo rassicurazioni sulla disponibilità della compagnia ad operare in tal senso, gratuitamente, per i viaggiatori che ne faranno richiesta entro il 4 novembre.