Uragano Sandy: New York è ancora paralizzata, traffico in tilt e metropolitana ferma

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    A causa degli allagamenti, la metropolitana di New York rimarra’ ferma per diversi giorni. Ad annunciarlo e’ il presidente della Metropolitan Transportation Authority (Mta) Joseph Lhota. La chiusura di uno dei mezzi di trasporto piu’ utilizzati nella Grande Mela – per quattro o cinque giorni, come ha spiegato il sindaco Michael Bloomberg – sta contribuendo ad aumentare la mole di traffico stradale, tanto da causare una vera e propria paralisi a Manhattan. Per limitare i disagi dei cittadini e il blocco del traffico, Bloomberg ha emanato un ordine esecutivo permettendo ai tassisti di far salire passeggeri diversi che condividano tratte simili. ”Il sistema della metropolitana di New York ha 108 anni, e non ha mai affrontato un disastro devastante come quello dell’uragano Sandy”, ha detto Lhota. Il presidente di Mta spiega che sette tunnel della metropolitana sotto l’East River, molti dei quali connettono Lower Manhattan e Brooklyn, sono stati inondati. Tuttavia aggiunge che fortunatamente non ci sono stati danni permanenti al sistema. Hanno invece ripreso a circolare – traffico permettendo – gli autobus. E riprende in parte dalla giornata di oggi il servizio di Amtrak, la societa’ ferroviaria di Alta velocita’. Nessun treno tuttavia arrivera’ o partira’ dalla stazione di Penn Station, a New York. Anche da Amtrak, confermano che i danni alla rete a causa degli allagamenti sono considerati senza precedenti.

    OBAMA VISITERA’ A BREVE IL NEW JERSEY – Il governatore del New Jersey, Chris Christie, repubblicano doc, ha affermato di non essere ora minimamente interessato alla campagna elettorale per le presidenziali del 6 novembre e di non essere a conoscenza o interessato ad una possibile visita del candidato repubblicano Mitt Romney nel suo stato, dove oggi è atteso il presidente Obama per vedere di persona i danni causati dall’uragano Sandy. ”Ho del lavoro da fare qui in New Jersey, che e’ ben piu’ grande delle politiche presidenziali. Di questa roba non potrebbe importarmi di meno”, ha detto in una intervista tv. Alla domanda se Romney verra’ in New Jersey per vedere a sua volta i danni provocati da Sandy, Christie, che ha pronunciato anche uno dei piu’ importanti discorsi alla convention repubblicana di Tampa, ha risposto ”non ne ho idea, ne’ sono minimamente interessato”. Dopo aver fatto un lungo elenco della devastazione provocata dall’uragano, Christie – di cui era stato anche fatto il nome come uno dei possibili ‘papabili’ per la corsa alla vicepresidenza – ha ribadito di avere ”del lavoro da fare e se credete che mi importi qualcosa delle politiche presidenziali non mi conoscete”.

    CESSATO L’ALLARME NUCLEARE – Allarme rientrato alla centrale nucleare di Oyster Creek, nel New Jersey, minacciata dalle inondazioni, in seguito al passaggio del ciclone Sandy. L’impianto, attivo da 43 anni, è il più vecchio del Paese, ed era stato chiuso per manutenzione lunedì, prima del ciclone. Un’allerta – la seconda più bassa su una scala di quattro – era stata dichiarata quando la tempesta aveva causato un blackout elettrico (il guasto è stato riparato) e le inondazioni minacciavano la centrale.