Uragano Sandy, Reportage fotografico: New York in ginocchio nel “day after”, è irriconoscibile!

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    Una tempesta devastante, senza precedenti. Così il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha commentato il passaggio dell’uragano (arrivato come ciclone post-tropicale) Sandy sulla città. La fotografia del ‘day after’ a New York, al momento, è di almeno dieci morti, tre ospedali evacuati, scuole e aeroporti chiusi, danni senza precedenti alle linee elettriche, con 250.000 persone senza luce, e alla metropolitana. La città fatica a ripartire. La metropolitana, che ogni giorno serve milioni di persone, resterà chiusa per quattro o cinque giorni.
    Gli autobus, a partire dalle 5 di questo pomeriggio, dovrebbero ricominciare a circolare e da domani il servizio tornerà alla normalità. Resteranno comunque a casa gli studenti, con le scuole chiuse per il terzo giorno consecutivo. Manhattan, in queste ore, prova a ripartire: tre ponti che collegano l’isola a Brooklyn sono stati riaperti, quelli di Brooklyn, Manhattan e Williamsburg. Ma l’elettricità manca ancora dalla 26ima strada in giù. Wall Street, comunque, dovrebbe riaprire domani. Il governatore dello Stato, Andrew Cuomo, prima di una conference call con il presidente, Barack Obama, ha dichiarato: “I costi per la ricostruzione sono alti, abbiamo bisogno di sapere chi pagherà il conto”.
    Dopo il passaggio di Sandy, il tempo progressivamente migliorerà su New York. Buone notizie per i runner, che arriveranno in migliaia da tutto il mondo: domenica, giorno della maratona di New York, è prevista una splendida giornata di sole, come lo scorso anno.