L’uragano Sandy ha costretto all’arresto di tre reattori nucleari nel nord-est degli Stati Uniti e ha privato di elettricità oltre 8 milioni di famiglie sulla costa orientale degli Stati Uniti. Lo ha indicato il ministero dell’Energia, aggiungendo che altri due reattori hanno dovuto ridurre il regime di produzione a causa delle intemperie e della risalita delle acque. “Tutto appare sotto controllo”, assicura comunque Neil Sheehan, portavoce dell’autorità di controllo dell’energia nucleare, che ha comunque confermato lo stato di allerta per la centrale nucleare di Oyster Creek, una delle più vecchie del Paese. Attualmente sono fermi i reattori Salem 1, sul fiume Delaware, a Hancocks Bridge, quello Salem 2 che era già fermo per manutenzione prima dell’arrivo di Sandy e quello di Indian Point Unit 3, situato a una cinquantina di chilometri a nord di New York, sul fiume Hudson. Il ministero dell’Energia ha poi annunciato lo stop di un reattore della centrale di Nine Mile, nel nord dello Stato di New York, sul lago Ontario. In totale sono più di 8 milioni le case che non hanno energia elettrica in 18 stati del nord-est degli Stati uniti e nella capitale Washington, a causa del passaggio della tempesta Sandy.
Uragano Sandy: stop a 3 reattori nucleari, 8 milioni senza corrente


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