Val Trebbia, Pollino e Alpi Cozie, Gresta (INGV): “l’Italia è un paese sismico”

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Zonazone sismica italiana

La Val Trebbia, nel piacentino, “sappiamo che è un’area sismica“, e però “è veramente difficile dire quale possa essere l’evoluzione“. E’ quanto riferisce il presidente dell’INGV, Stefano Gresta, commentando la scossa di terremoto di magnitudo 4,4 avvertita distintamente dalla popolazione nel primo pomeriggio nella Valle del Trebbia, a sud di Piacenza. La scossa è avvenuta ad una profondità dipocentrale di 32,2 chilometri, alla quale sono seguite delle repliche con magnitudo ridotta, di poco superiore a magnitudo 2 e anche queste in profondità. Un’attività sismica più forte rispetto a quella fisiologica nella zona, spiega il presidente dell’Ingv, che parla anche dell’area del Pollino, dove l’area è decisamente sotto osservazione. Gresta parla anche della scossa sismica con magnitudo 3,9 registrata nella tarda mattinata nel distretto delle Alpi Cozie: “Nei giorni scorsi c’erano state già scosse, con magnitudo intorno a 2, e anche qui è difficile fare qualsiasi previsione. Di certo è la conferma che l’Italia è un Paese sismico“. Ma in questo momento l’attenzione è particolarmente concentrata sull’area del Pollino, nel sud del Paese, “dove da due anni ormai e’ in atto una sismicita’ persistente e lo sciame sta sfinendo la popolazione. Li’ abbiamo una situazione piu’ netta, e pero’ non e’ pensabile una previsione, ipotizzare un’evoluzione. E come sempre – conclude il presidente dell’Ingv – è la prevenzione quella che conta. L’ideale sarebbe che in caso di un terremoto le case non crollino. Vorrebbe dire che la prevenzione ha funzionato“.