Acqua alta a Venezia, il Centro Maree si scusa: “previsioni troppo difficili, variabilità estrema”

L’Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree ha registrato ieri, alle ore 22.20, al mareografo di Punta della Salute, una punta massima di marea di 127 cm sullo zero mareografico, in coincidenza con una massima astronomica di 47 cm, in fase di sizigia per il plenilunio, e quindi con un contributo meteorologico di 80 cm. All’origine del fenomeno, il transito di una perturbazione con un vortice di bassa pressione sull’Alto Tirreno, che ha provocato maltemposu tutta l’Italia, e ha suscitato venti di scirocco su tutto l’Adriatico. Il direttore dell’Istituzione, Paolo Canestrelli, ha spiegato: “La situazione generale, con perturbazioni molto estese e molto intense e di rilevante variabilità (soprattutto per quanto riguarda i tempi di arrivo), rende difficoltose le previsioni meteorologiche anche degli enti più qualificati, e di conseguenza anche le previsioni di marea elaborate dai 19 modelli matematici del Centro Maree, in gran parte basate su quelle previsioni meteo”.
A fronte di eventi estremi e talora con aspetti anomali, come quelli di questi giorni, il Centro Maree lavora per monitorare costantemente la situazione e quindi, se del caso, modificare costantemente le previsioni, la cui esattezza, ovviamente, aumenta con l’avvicinarsi dei fenomeni: di qui, da parte dei cittadini, la necessità di seguire le modifiche sui vari mezzi a disposizione, dalla segreteria telefonica ai servizi in Internet del Comune e del Centro Maree, dai bollettini via e-mail agli sms, da Twitter a Facebook. “L’evento mareale di ieri notte – ha proseguito il direttore del Centro Maree – ha documentato tale situazione. La iniziale previsione di 130 cm, divulgata ancora nel primo pomeriggio di martedì, è stata confermata ieri alle ore 13, pur a fronte di una migliorata situazione meteomarina, tanto che la punta massima della mattina, prevista in 130 cm, era stata di 103 cm”. “A metà pomeriggio – ha aggiunto – in considerazione di un nuovo miglioramento meteo e della bassa intensità del vento, la previsione è stata aggiornata al ribasso (110-115 cm); l’improvviso rialzo delle acque marine – soprattutto sulla spinta dell’uragano su medio e basso Adriatico – ha portato a ripristinare la previsione di 130 cm alle ore 20, quando sono state azionate anche le sirene di allertamento con il segnale sonoro di terzo livello. Alle ore 21.30 alla diga sud di Lido la marea ha raggiunto i 138 cm: in previsione dell’ingresso in laguna di questa massa d’acqua, (alla Salute in quel momento il livello era di 119 cm) la previsione è stata nuovamente ritoccata al rialzo (140 cm) con il segnale sonoro di quarto livello. La spinta dello scirocco in mare si è però subito dopo attenuata e di conseguenza in laguna l’aumento del livello è stato contenuto, fino appunto alla quota di 127 cm”.