Il livello del mar Mediterraneo ”rischia di alzarsi di 15-20 centimetri entro il 2050 e di 25-30 centimetri entro la fine del secolo”. Questo lo scenario prospettato dal direttore del Centro Euro-Mediterraneo sul cambiamento climatico, Antonio Navarra, al seminario ‘Da Sandy a Doha: la sfida del cambiamento climatico’ organizzato sull’isola di San Servolo, di fronte a Venezia, nel giorno di apertura della 18/a conferenza mondiale Onu sul clima nella capitale del Qatar. Navarra ha spiegato che gli studi sul Mediterraneo ”evidenziano una variabilita’ del livello del mare in diverse aree del bacino, determinato dalle correnti”. In generale, in conseguenza dei cambiamenti climatici, che hanno aumentato gli eventi estremi – che negli ultimi anni si stanno ripetendo con frequenza quasi annuale – le aree che sono risultate piu’ colpite sono state Venezia, il basso Veneto, le coste da Monfalcone a Ravenna, il Levante ligure, l’alta Toscana. Ma anche la Maremma, che non era nella serie storica, Roma e la Sicilia con Giampilieri e Saponara. Quindi queste ”zone molto vulnerabili sono esposte a rischi piu’ importanti e occorre proteggerne le coste”.
Allarme per l’innalzamento del livello del mar Mediterraneo, esperti molto preoccupati


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