Il ciclone afro/mediterraneo che è esploso nel cuore del nord/africa tenderà ad inglobare i canali delle due isole maggiori entro la giornata di domani per poi accanirsi lungo le zone ioniche calabro/sicule e parte del Sud entro la giornata successiva di giovedì 15 e ancora nella giornata di venerdì 16.
Ma un neo saliente a tutta questa vicenda di maltempo che si appresta ad interessare queste zone sarà dato dal contributo barico di un’importante figura ciclonica in quota che è nata in questi ultimi run modellistici, una goccia fredda in quota retrograda balcanica in evoluzione verso Sw.
E’ proprio questa figura neonata che potrà render cattivo il maltempo in alcune zone, specie tra Sicilia orientale e Calabria ionica, dove tra la ventilazione molto umida dal mare sotto la spinta di venti a componente tra levante e scirocco potranno apportare severissime condizioni di maltempo specie tra catanzarese, reggino ionico, locride e nelle zone tra catanese e siracusano e messinese sud (sul taorminese e aree limitrofe) in Sicilia.
Diversi lam a nostra disposizione ipotizzano accumuli veramente abbondanti, oseremmo dire anche possibilmente alluvionali se consideriamo che il maltempo potrebbe accanirsi sulle medesime aree in diversi giorni, dove tra domani sera e lunedì prossimo con l’ulteriore peggioramento tra domenica 18 e lunedì 19, potrebbe cadere tanta pioggia anche con qualche stato di allerta meteo.
Se consideriamo infatti tale scorcio di tempo di ben 5 giorni molti modelli ormai sono orientati verso tale maltempo prolungato dove non ci stupiremmo di veder accumuli anche vicini a quelli caduti al centro/nord anche se diluiti in più tempo.
Come detto questa neonascente figura ciclonica in quota ha mandato in tilt i modelli, i quali fino a due giorni fa erano orientati verso un riassorbimento e colmamento della depressione mediterranea che sarebbe poi andata a morire nel Canale siculo senza dover interessare in modo incisivo le zone ioniche.
Ecco dunque che la criticità potrebbe esser manifestata soprattutto con apice tra il 15 sera e 16 pomeriggio specie nelle zone calabre, dove c’è il rischio in tale zona che si inneschi una divergenza di correnti tra quota e suolo, umidissimo levante e scirocco dal mare e aria più fresca e secca da nord/ovest che potrebbe creare i presupposti per temporali forti in questa zona anche di tipo “stazionario rigenerante“.
Ci si augura che alla fine sia solo una fantasia dei modelli dell’ultima ora, dove quest’altro aggravante messo in risalto proprio all’ultimo run pone enfasi su quella che ci si augura non diventi un’altra pagina di cronaca meteo dopo i recentissimi eventi accaduti in molte aree del centro/nord.


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