Allerta per la piena del Tevere: domani arriverà a Roma. Chiusi gli accessi al fiume, allarme nella Tuscia

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Proseguono gli interventi della Protezione civile della Regione Lazio per fronteggiare l`ondata di maltempo che si è abbattuta in particolare nel viterbese, con diverse zone allagate. I volontari della protezione civile regionale sono intervenuti in queste ore insieme ai vigili del fuoco per evacuare circa 50 persone nell`area della foce del fiume Fiora. Per meglio coordinare le operazioni di soccorso, nel pomeriggio si è svolta una riunione presso la prefettura di Viterbo per fare il punto della situazione e definire i piani operativi per la messa in sicurezza delle aree allagate e a rischio allagamento. La protezione civile regionale, insieme a tecnici della provincia di Viterbo, ha anche effettuato un sopralluogo dall`alto con l`elicottero sulla zona del fiume Fiora per individuare le aree maggiormente a rischio e ottimizzare le operazioni di intervento.
Per quanto riguarda il fiume Tevere, nella tarda giornata di domani è previsto un innalzamento del livello idrometrico. La situazione è sotto controllo e verrà monitorata con la massima attenzione dalla Protezione civile della Regione Lazio attraverso il Centro funzionale regionale. Si è in costante contatto anche con la protezione civile della regione Umbria, per monitorare la portata delle dighe che insistono sul territorio umbro e le portate di piena provenienti dal fiumeTevere e dei suoi affluenti. “Di concerto con il dipartimento nazionale della protezione civile – conclude la mota – si stanno definendo le procedure operative per minimizzare il più possibile proprio le portate di piena degli affluenti a valle”. Il Tevere, quindi, è sorvegliato speciale. Dopo le piogge degli ultimi giorni, e’ attesa per domani la piena del fiume simbolo della Capitale, ed e’ per questo che gia’ da oggi la Protezione civile ha dato disposizione di chiudere gli accessi alle banchine. Gia’ ieri gli argini del fiume sono stati controllati per verificare l’esistenza di eventuali insediamenti abusivi. Ma a preoccupare e’ anche l’Aniene, nella zona della cosiddetta Tiburtina Valley, ovvero verso Roma sud, un’area fortemente industrializzata che due anni fa fu devastata proprio dall’esondazione del fiume. Il livello del Tevere intanto e’ in progressivo aumento e domani per l’ora di pranzo e’ prevista l’ondata di piena.
All’idrometro di Ripetta il livello oggi e’ di 7.41 metri e il fiume ha superato le banchine. Anche se il livello e’ considerato di guardia quando raggiunge i 14 metri. Domani il livello delle acque potrebbe raggiungere gli 11 metri. La protezione civile del Lazio e’ in costante contatto anche con la Protezione civile della regione Umbria, al fine di monitorare la portata delle dighe che insistono sul territorio umbro e le portate di piena provenienti dal Tevere e dei suoi affluenti. UNa situazione sotto controllo insomma ma che ha portato a sgomberare anche gli accampamenti di senzatetto che sorgono sugli argini. La situazione e’ grave invece nel viterbese, dove ha esondato il fiume Fiora, causando la chiusura al traffico dell’Aurelia all’altezza del km 110. Allagati Montalto Marina, che e’ stata evacuata, e Tarquinia Lido. A Montalto di Castro, dove l’acqua ha raggiunto i due metri di altezza, molti animali tra cui bovini e cavalli sono annegati. E’ crollata sotto la furia dell’acqua, una parte della strada-ponte che attraversa il fiume Paglia, vicino ad Acquapendente, sempre in provincia di Viterbo. Allagamenti e smottamenti si sono verificati anche intorno al bacino del lago di Bolsena. I nubifragi, che intorno alle 13 si erano placati, sono tornati ad abbattersi con violenza in molte localita’ della Tuscia e nelle prossime ore e’ previsto un ulteriore peggioramento delle condizioni meteorologiche.