Sono almeno 1.500 le aziende agricole danneggiate dall’alluvione che ha colpito due giorni fa tutta la provincia di Grosseto. Danni sono stati registrati anche da alcune centinaia di imprese commerciali, ricettive e artigianali, e da alcune aziende di medie dimensioni del comparto agroalimentare per le quali si prevedono circa 500 persone in cassa integrazione. I primi dati sulle conseguenze per l’economia della Maremma dell’ondata di maltempo sono forniti dal presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras convinto che tutta la zona ”sapra’ rialzarsi e sapremo dimostrare tutta la nostra determinazione e la capacita’ di organizzazione delle nostre imprese”. In una nota, Marras spiega che subito, anche se e’ ancora in corso la fase di emergenza, ”dobbiamo pensare alla ricostruzione”. L’obiettivo del presidente ”e’ riuscire, entro la prossima primavera, ad accogliere i turisti e rimettere in condizione di lavorare le migliaia di aziende agricole, agroindustriali, artigianali e commerciali danneggiate dalle esondazioni. La zona di Albinia, quella di Orbetello e Capalbio, ”sono zone strategiche” e, quindi, ”dobbiamo fare in fretta”. Ma se chiede l’impegno ai suoi concittadini, Marras chiede ”un intervento diretto del Governo e l’aiuto di tutto il sistema regionale e nazionale”. A partire dal riconoscimento dello stato di calamita’ ”che deve arrivare presto”, cosi’ da poter derogare al Patto di stabilita’ ”per investire nel ripristino delle infrastrutture”. Nel frattempo tutte le aziende e i privati, in collaborazione con i Comuni e le associazioni di categoria, devono provvedere a ”contabilizzare” i danni ”per chiedere un intervento straordinario dello Stato”. Infine Marras chiede che il sistema bancario ”dia una risposta adeguata” garantendo condizioni di credito agevolato e rapidamente accessibile.
Alluvione Grosseto, danneggiate 1.500 aziende agricole


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