Alluvione in Toscana, strade e ferrovie ancora bloccate: traffico in tilt

La forte perturbazione che ha colpito negli ultimi giorni il centro-nord si sta spostando verso le regioni del sud, e mentre nella Maremma ancora sott’acqua si piangono i morti, nel resto del territorio colpito dal maltempo permangono forti disagi nei collegamenti, sia stradali che ferroviari. Tempi lunghi si prevedono per la A1, che a seguito dell’allagamento della sede autostradale resta chiusa nel tratto compreso tra gli svincoli di Valdichiana e Fabro in direzione Roma e, in direzione Firenze, a partire da Orte fino a Chiusi. Per riaprire il tratto, secondo Autostrade per l’Italia, bisognera’ attendere il ritiro della piena e la successiva bonifica del piano viabile. La chiusura della A1 ha determinato diversi chilometri di fila in alcuni tratti della E45 e del raccordo Terni-Orte. Disagi anche sulle strade statali. La piu’ colpita dalle inondazioni e’ l’Aurelia: il tratto di Montalto di Castro (Viterbo) e’ stato riaperto stamani ma con il transito consentito solo in corsia di sorpasso, mentre resta chiuso un tratto di 40 chilometri tra Grosseto e Orbetello Scalo. Disagi anche su altre strade in Toscana, come la Statale 63 dove e’ crollato un ponte su un torrente in provincia di Massa Carrara e la E45, chiusa in carreggiata sud verso Roma nell’aretino per un tratto di 5 chilometri. Sempre sulla E45, ma nel tratto umbro, resta chiuso in entrata lo svincolo di Montebello; ancora chiusa a causa degli allagamenti anche la statale 205 ‘Amerina’, in entrambe le direzioni, da Baschi Scalo a Orvieto.

La circolazione ferroviaria e’ ancora interrotta sulla linea Tirrenica Roma-Pisa. I treni regionali hanno come capolinea le stazioni di Civitavecchia e Orbetello a sud e Grosseto a nord. Inoltre, alcuni treni regionali tra Toscana e Lazio sono stati cancellati. A causa dell’esondazione del Tevere, la stazione ferroviaria di Orte da questa mattina e’ completamente isolata e non e’ raggiungibile. Il sottopasso che conduce a Orte Scalo e’ sommerso da una quarantina di centimetri di acqua, e anche il piano terra del complesso scolastico ‘Besta’ e’ stato invaso dall’acqua. Sommersi decine di locali, negozi, abitazioni che si trovano nell’area attraversata dal Tevere, la cui valle e’ stata inondata in seguito all’apertura alla massima potenza delle dighe di Corbara e Attigliano, attuata per poter controllare la piena del fiume. Una situazione, quella del Tevere, che oltre al Lazio – a Roma il picco massimo e’ previsto per domani dopo mezzogiorno, ma la protezione civile non prevede situazioni di allarme – preoccupa anche l’Umbria, mentre e’ sceso sotto la soglia di allarme il livello dei fiumi nelle Marche e in Emilia Romagna. Intanto anche oggi sono proseguite le operazioni di soccorso: un operaio rimasto bloccato su una gru a Montalto Marina, nel viterbese, e’ stato portato in salvo dai vigili del fuoco intervenuti con un elicottero. Vicino a Bolzano una donna che era finita con la sua auto in un torrente e’ stata tratta in salvo con un elicottero della Protezione civile. Un’autocisterna carica di zolfo liquido si e’ ribaltata su un fianco lungo la strada provinciale tra Montalto di Castro e Tuscania, nel viterbese; la strada e’ stata chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia. Oltre 2.500, complessivamente, gli interventi dei vigili del fuoco da ieri impegnati con 920 uomini. E intanto si cominciano a fare i conti: secondo la Cia, i danni nelle campagne superano i 500 milioni di euro. In tutto il 2012, secondo Coldiretti, i danni provocati da eventi estremi superano i 3 miliardi di euro.