Alluvione in Umbria, la governatrice Marini: “provvedimento del governo urgentissimo”

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”I danni provocati dagli eventi alluvionali dei giorni scorsi richiedono un immediato e certo sforzo economico da parte dello Stato. I 250 milioni messi a disposizione con la legge di stabilita’ rappresentano, infatti, una cifra modesta, rispetto al fabbisogno complessivo di tutti i territori interessati”: lo ha spiegato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, che ha presieduto un incontro con i sindaci dei Comuni colpiti dalle alluvioni. ”Il Governo – ha detto la Marini – non ha ancora definito una norma specifica con la quale affrontare la gestione degli interventi necessari, anche se informalmente pare che sia orientato ad accogliere la proposta del Dipartimento di protezione civile, e cioe’ di nominare commissari straordinari i presidenti delle Regioni”. La presidente ha inoltre riferito che domani sara’ ascoltata dalla Commissione ambiente e lavori pubblici della Camera dei per riferire degli eventi in Umbria. ”Rappresentero’ alla Commissione, e quindi al Parlamento – ha annunciato -, innanzitutto la necessita’ di approvare una norma di legge che sancisca il ‘diritto al risarcimento’ per ciascun cittadino, sia esso titolare di una attivita’ economica che un privato cittadino che ha subito danni. Ribadiro’ alla Commissione che dalle informazioni trasmesse dai sindaci, amministratori pubblici e dalle associazioni di categoria emerge in maniera evidente che siamo di fronte ad una vera emergenza e che occorre che il Governo nazionale riconosca come assolutamente prioritaria la necessita’ di varare al piu’ presto urgenti provvedimenti finanziarie, anche di natura fiscale, a favore di tutto il settore economico e produttivo soprattutto delle aree dell’orvietano-pievese e del marscianese-tuderte per favorirne la piu’ rapida ripresa delle attivita”’. Accanto agli interventi per le imprese, altrettanto urgenti sono considerati quelli per i dissesti del territorio ed il ripristino delle infrastrutture pubbliche, soprattutto quelli necessari a garantire la pubblica incolumita’.