A seguito dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito la regione Toscana e delle segnalazioni pervenute in relazione a beni culturali localizzati per lo piu’ nella provincia di Grosseto, il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, Isabella Lapi, ha disposto l’attivazione dell’Unita’ di Crisi – Coordinamento Regionale (Uccr – Toscana), gia’ istituita con decreto del 28 giugno scorso. Compito dell’Uccr e’ quello di coordinare, in caso di eventi emergenziali, le attivita’ sul territorio degli uffici periferici del Mibac e garantire il collegamento con le Prefetture e le strutture regionali e provinciali di Protezione Civile, dei vigili del fuoco e del Nucleo Carabinieri per la tutela patrimonio culturale, nonche’ di istituire le squadre di rilievo danni, di gestire gli interventi di messa in sicurezza e di individuare i luoghi di ricovero dei beni culturali mobili. L’Unita’ di Crisi toscana, articolata in tre Unita’ operative, e’ stata integrata dal soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana, Andrea Pessina, e dal soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Siena e Grosseto, Emanuela Carpani, in quanto i territori ricadenti nell’ambito di competenza di queste Soprintendenze sono quelli maggiormente colpiti dall’emergenza.
Nella prima riunione operativa della Uccr – Toscana, a cui ha partecipato anche il capitano Christian Costantini del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, parte integrante della struttura di coordinamento regionale, i soprintendenti hanno riferito lo stato della situazione e fornito il quadro delle informazioni sulla base dei primi rilievi svolti dai funzionari tecnici del Ministero per i Beni e le Attivita’ Culturali. Le situazioni piu’ critiche sembrano interessare, allo stato attuale delle conoscenze, la torre nord-ovest della cerchia muraria di Magliano e la necropoli etrusca di Sovana nel comune di Sorano, dove la situazione di maggior crisi segnalata riguarda in particolare la via cava detta ”del Cavone”, interessata da smottamenti e cadute di alberi, mentre per le tombe della necropoli, in alcuni casi parzialmente allagate, si sta gia’ provvedendo allo svuotamento dall’acqua.


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