I tre dipendenti dell’Enel morti nel grossetano sono finiti in una vera e propria voragine che si e’ aperta sulla ”spalla” della strada che si appoggia sul ponte del fiume Albegna. Il crollo ha infatti interessato il ponte in quel punto, rimasto intatto quindi per quasi la sua intera gittata, tranne che nel tratto in cui inghiottito l’auto sulla quale erano a bordo. Secondo quanto spiegato dal direttore del Dipartimento lavori pubblici della Provincia di Grosseto, il dirigente della Protezione civile, Massimo Luschi, l’acqua dell’Albegna arrivata a livello del ponte, ”erodendolo” nella parte vicina all’appoggio su una delle sponde. ”Qui si e’ aperta una voragine di circa 10 metri e l’auto con a bordo i tre operai dell’Enel e’ finita al suo interno”.
La strada che transita sul ponte del fiume Albegna sul quale sono morti i tre dipendenti dell’ Enel ”era chiusa, come molte altre delle strade intorno, fin dalla notte precedente”. Lo ha detto Massimo Luschi, direttore dell’ufficio lavori pubblici della Provincia di Grosseto e dirigente della protezione civile.


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