I tre operai dell’Enel morti la scorsa notte nel grossetano sono stati inghiottiti da una voragine che si e’ creata su una ‘spalla’ del ponte di Sant’Andrea in localita’ Marsiliana. Secondo la ricostruzione fatta dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile, il ponte da cinque campate costruito 30 anni fa non ha ceduto ma la piena del fiume ha eroso il rilevato creando una voragine grande 10 metri. La Fiat Punto dell’Enel su cui viaggiavano due uomini e una donna e’ precipitata e tutti e tre sono morti. Secondo quanto si apprende la strada su cui transitavano era stata chiusa al traffico e transennata. Sulla morte dei tre operai la Procura di Grosseto ha aperto un fascicolo a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. La strada che portava al ponte, spiega Massimo Luschi, direttore della Protezione Civile della Provincia di Grosseto ”era chiusa come molte altre nella zona gia’ dalla notte precedente”. Tutta da accertare, invece, la presenza di transenne a bloccare il passaggio. Secondo alcune fonti, pero’, la strada sarebbe stata percorribile. Su questi e altri elementi, comunque, sara’ chiamata a fare piena luce la magistratura.
Alluvione: operai Enel morti per la caduta di un ponte, tutte le foto da Marsiliana


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