Prima il caldo e la siccità. Ora la violenza della pioggia con esondazioni e allagamenti che in Toscana hanno trasformato centinaia di ettari in risaie, danneggiando moltissime imprese. Frane e smottamenti hanno compromesso tonnellate di raccolti, mentre molte stalle sono state spazzate via da torrenti e fiumi in piena. Interrotta anche la raccolta delle olive. E` un bilancio ancora approssimativo, ma già pesantissimo, quello che Coldiretti sta affrontando in Toscana. Le situazioni più critiche nel grossetano, nella Val di Chiana ed Provincia di Massa Carrara dove è ancora piena emergenza. “Il quadro è drammatico – analizza Tulio Marcelli, presidente Coldiretti Toscana – e ancora tutto in divenire. Ci sono territorio interamente sott`acqua, situazioni difficilissime, imprese devastate. Per la nostra agricoltura è un altro duro colpo da sopportare”. Per Coldiretti lo stato di emergenza e di calamità naturale deve essere accompagnato da una programmazione economica adeguata per il ripristino ed il recupero ambientale. La situazione è molto critica nella Val di Chiana senese, dove coloro che avevano già seminato hanno perso tutto. Ancora peggiore la situazione dell`ortofrutta con danni che oscillano tra il -60% e il -70%. Sempre in Val di Chiana pesanti criticità anche per la tabacchicoltura anche se, per fortuna, la raccolta era quasi altermine a differenza della raccolta delle olive ferma in questi giorni a causa della pioggia e interdetta fino a quando le piante non saranno più bagnate.Migliore la situazione in Val d`Orcia dove per ora non ci sono danni alle colture se non nelle zone a ridosso dei torrenti. Il maltempo come prima conseguenza porterà al ritardo delle semine soprattutto nei terreni che contano anche 50-60 cm di acqua registrati nelle campagne di Abbadia di Montepulciano. In Provincia di Massa Carrara la conta dei danni supera i 10 milioni di euro – ma è solo una stima ancora provvisoria – mentre sono centinaia le imprese agricole sott`acqua, in emergenza, gravemente danneggiate tra la costa e la Lunigiana. La situazione più critica nelle colline del Candia Doc dove si contano tra i vitigni, in particolare nel versante massese, centinaia tra frane e smottamenti, numerose cantine allagate, produzioni completamente andare perse e danneggiamenti a macchinari ed attrezzature. I settori più colpiti, insieme al vitivinicolo, sono l`orticoltura, il florovivaismo e la zootecnia che rappresentano l`ossatura del comparto primario a livello provinciale. Allagamenti e tanti disagi provocati dalle forti piogge in Provincia di Pisa, e solo tanta paura per il rischio di esondazione del fiume Serchio. Qualche problema anche nella Piana di Lucca, nello specifico nei Comuni di Capannori e di Porcari dove si registrano numerosi allagamenti e smottamenti. Preoccupazione per la raccolta delle olive: i venti forti hanno contribuito alla caduta. La situazione però sta lentamente e con fatica tornano alla normalità.
Alluvione Toscana: criticità maggiori in Val Chiana e nel Candia


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