Continua a piovere nella Toscana alluvionata: le zone meridionali della Regione sono le più colpite, dopo che ieri notte il maltempo aveva invece colpito quelle settentrionali, tra Lucca, Pisa, Livorno e Massa Carrara. Oggi, invece, le province più colpite sono quelle di Siena e Grosseto, al confine con Umbria e Lazio, anch’esse colpite dal forte maltempo. In provincia di Grosseto alcune località misurano oltre 350mm di pioggia, ma anche nel senese alcune zone hanno superato i 340mm. Si tratta di accumuli impressionanti, per giunta maturati su aree molto vaste. Un uomo è morto in provincia di Grosseto, e decine di persone sono evacuate, mentre continua a piovere e continuerà fino a domattina.
”Al Governo chiediamo una legge speciale per intervenire in maniera davvero efficace sia nell’ immediato, per i ripristini e la messa in sicurezza dei territori colpiti, sia nel medio periodo per realizzare tutti gli interventi strutturali necessari a evitare il ripetersi di questi disastri, o comunque a ridurre il rischio in modo consistente”: l’ha detto oggi il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. ”L’emergenza, ora – spiega il governatore – è mettere in sicurezza le persone. Per questo ho chiesto l’intervento dell’ Esercito e della Protezione civile dell’Emilia-Romagna. Ma da subito si deve pensare anche al dopo”. E, aggiunge Rossi, ”questa volta da soli non ce la facciamo, abbiamo bisogno dell’aiuto dello Stato”. ”L‘entità dei danni che la Toscana ha subito e il ripetersi, ormai annualmente, particolarmente in alcune zone, di eventi alluvionali – dice Rossi – richiedono un piano straordinario, che preveda finanziamenti e procedure in grado di garantire la rapida realizzazione delle opere necessarie. Sono disposto a fare la mia parte e la Regione Toscana, per quanto possibile, metterà le proprie risorse. Ma, al commissariamento, che chiedo sia attribuito al presidente della Regione, devono essere concessi finanziamenti adeguati e poteri speciali per consentire la realizzazione rapida dei lavori e superare gli ostacoli burocratici”.
L’AERONAUTICA MILITARE SALVA 7 PERSONE CON L’ELICOTTERO – Nel grossetano un elicottero dell`Aeronautica Militare ha salvato sette persone (tre bambini e quattro adulti) e un cane, coinvolti nell`esondazione del fiume Albegna, tra le città di Orbetello e Manciano, che si erano rifugiati sui tetti delle case. L`elicottero – un HH-3F del 15esimo Stormo SAR (Search and Rescue) – è decollato, alle ore 10.00, dalla base di Pratica di Mare, vicino Roma, dove ha sede l`85° Gruppo, uno dei centri di ricerca e soccorso aereo dell`Aeronautica Militare dislocati sul territorio nazionale, e si è rischierato presso l`aeroporto militare di Grosseto. A Grosseto, sede del 4° Stormo dell’Aeronautica Militare, l`equipaggio, composto oltre che da piloti e specialisti di bordo anche da unità di aero-soccorritori addestrati per intervenire su terra e su mare anche in condizioni meteorologiche molto avverse, ha effettuato un briefing con il personale del Corpo dei Vigili del Fuoco per coordinare le operazioni di soccorso. Decollato dalla base toscana, alle ore 12.15, su ordine della sala operativa del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE) che ha il compito di coordinare le attività di ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare, l`elicottero si è diretto su Albinia (GR) dove ha effettuato il recupero delle sette persone che erano sfuggite alla violenza delle acque mettendosi in salvo sui tetti delle case. L`equipaggio dell`HH-3F, con l`ausilio del verricello di soccorso, ha provveduto a calare il personale aero-soccorritore mettendo in salvo le persone in pericolo che, infreddolite e molto provate, sono state trasportate a Grosseto, dove le attendevano le ambulanze del 118. L`emergenza maltempo non è ancora terminata e l`equipaggio dell`HH-3F è pronto a decollare in pochi minuti per effettuare altre missioni di soccorso. Il 15° Stormo svolge dal secondo dopoguerra compiti di ricerca e soccorso sul territorio nazionale e nelle acque territoriali e internazionali intorno l’Italia, nonché attività di cooperazione ed intervento a favore della popolazione civile in caso di calamitá. Negli ultimi anni lo Stormo è stato chiamato a partecipare con propri assetti anche a missioni internazionali (Somalia, Albania e Kosovo, Iraq).
MILITARI AL LAVORO NEL GROSSETANO – Anche i militari in azione nel Grossetano colpito dal maltempo. Lo rende noto la Provincia di Grosseto. ”Sono circa 200 i Vigili del Fuoco che sono operativi in zona con 8 mezzi anfibi. Anche il Savoia Cavalleria sta entrando in azione” si legge sulla pagina Facebook dell’Amministrazione provinciale. Il reggimento dell’esercito Savoia cavalleria e’ di stanza a Grosseto.
ESONDAZIONI NELL’ARETINO: “NON METTETEVI IN VIAGGIO” – A causa delle tracimazioni di numerosi corsi d’acqua per le abbondanti piogge, la Prefettura e la Provincia di Arezzo “raccomandano vivamente di non mettersi in viaggio su tutta la rete viaria provinciale, con particolare riferimento alla Valdichiana e alla Valtiberina, salvo che per eccezionali necessità”. L’avviso, dice la Prefettura in una nota, è valido “sino a tutta la giornata e la serata di domani 13 novembre”.
LA COLDIRETTI: “A MASSA 10 MILIONI DI EURO DI DANNI” – Dieci milioni di euro di danni ed almeno un centinaio di imprese agricole danneggiate dagli allagamenti e dalle forti piogge dello scorso weekend. I danni piu’ gravi tra i filari delle colline del Candia ferite da centinaia tra frane e smottamenti, di piccoli e di grandi dimensioni, che hanno portato via ettari e ettari di vigneti. Tra i filari sono cadute in 24 ore 277 millimetri di pioggia, 180 millimetri dalle 24 alle 3 tra la notte di sabato e domenica. Il versante piu’ colpito e’ quello di Massa che dal 2010 sta vivendo un vero e proprio incubo a causa della ciclica frequenza dei cedimenti di terreno con cui le aziende agricole e le famiglie residenti devono fare i conti. L’intensita’ della pioggia unita alla fragilita’ dei terreni hanno azionato una serie di ‘torrenti’ violentissimi che hanno trascinato a valle tonnellate e tonnellate di detriti e fango. In Via San Lorenzo, Via dell’Uva che risulta in parte impraticabile, Via Gabbiano, Via Scurtarola, Via Giovello le situazioni piu’ critiche. A fornire il bilancio e’ Coldiretti. “Questa e’ la terribile dimostrazione che un problema non si risolve a colpi di ordinanza. Oggi e’ inutile dire che lo avevamo detto. E’ successo e succedera’ ancora  commenta Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti riferendosi alle centinaia di ordinanze comunali che obbligano imprese e cittadini proprietari di terreni interessati da frane e smottamenti alla messa in sicurezza a loro spese  i nostri amministratori devono partire dal presupposto che eventi come questo, violenti, eccezionali, lo diventeranno sempre meno e se il territorio e’ fragile, cosi’ come lo e’ oggi, gli effetti saranno sempre piu’ devastanti”. “Non nascondiamoci dietro ad un dito. Occorre un governo del territorio piu’ attento - spiega Tongiani - basta parlare di piano strutturale e di volumetrie; parliamo di piu’ di sicurezza del territorio e manutenzione perche’ di questo passo ne rimarra’ poco. Il nostro comprensorio e’ fragile. Terribilmente fragile. Tutti sapevano, tutti lo sanno”. Tongiani chiede lo sblocco immediato dei 480 mila euro gia’ stanziati dalla Regione Toscana relativi all’alluvione del 2010. “Ora servono piu’ di prima quei fondi - commenta - ma ne serviranno anche tanti altri per ripristinare e mettere in sicurezza il Candia”. I settori piu’ colpiti, insieme al vitivinicolo, sono l’orticoltura, il florovivaismo e la zootecnia che rappresentano l’ossatura del comparto primario a livello provinciale.


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