Attese piogge “monsoniche” sui rilievi friulani, località come Musi potranno superare i 200-250 mm

Come abbiamo già avuto modo di spiegarvi negli articoli precedenti le precipitazioni più intense, associate a questa perturbazione, con molta probabilità riguarderanno, oltre alla Liguria, dove piove battente da ore, i settori prealpini di Veneto e i versanti più meridionali dei rilievi friulani, particolarmente esposti agli umidi e tiepidi venti di scirocco che risalgono l’intero Adriatico, raggiungendo il Friuli e il Veneto con un carico di nubi basse, piene di piogge e rovesci. Ma in alcune note località friulane si rischiano apporti veramente pesanti, di oltre i 200-250 mm, se non oltre, le 24 ore. Fra tutte la località di Musi, famosa per avere la media pluviometrica più alta d’Italia, con i suoi 3300 mm annui. Basti pensare che negli ultimi 10 anni l’anno più piovoso è stato il 2008, con la bellezza di 4476 mm, mentre il meno piovoso è risultato il 2003, con soli 2373 mm. Non è un caso se Musi sia il luogo più piovoso d’Italia.

I rilievi che circondano Musi esercitano un grande "stau" ai venti da Sud

Il paese è ubicato nella parte finale di una vallata aperta a sud, dove le correnti meridionali umide si “canalizzano” dopo aver percorso la pianura friulana. Arrivate senza ostacoli ad una quota ancora relativamente bassa incontrano un’altra vallata perpendicolare alla prima. Questa valle ha la caratteristica di essere delimitata da montagne dalla pareti quasi verticali, con un dislivello di quasi 1500 metri. Data la peculiare orografia le umide correnti meridionali sono costrette a salire rapidamente verso l’alto, raffreddandosi sensibilmente, con la conseguente condensazione del vapore acqueo che da origine a densi annuvolamenti che si bloccano e scaricano ingenti quantitativi di acqua. Durante le situazioni di blocco, quando una saccatura o un’area di bassa pressione tende ad isolarsi sulle Baleari o in prossimità della Corsica e della Sardegna, l’umido flusso di ostro e scirocco che si attiva, dopo aver risalito l’Adriatico, caricandosi sensibilmente di umidità, raggiunge la pianura friulana per poi impattare bruscamente sui primi contrafforti montuosi, dove vi scarica vere e proprie piogge monsoniche, con accumuli che possono superare anche i 300-400 mm in 24 ore.