
“Il 20 Novembre è stato uno dei giorni più incredibilmente belli che io abbia mai vissuto”, riferisce il fotografo norvegese Fredrik Broms al sito spaceweather. A Kvaløya, nella periferia di Tromsø, il Sole durante l’anno non sorgerà più, e le uniche luci visibili saranno proprio quelle delle aurore polari. “Quella sera – racconta il fotografo – poco dopo l’inizio dello spettacolo, una megattera (megaptera novaeangliae) è transitata a soli 10 metri dalla riva del fiordo, ed era visibile attraverso la luce delle aurore. Un ricordo che resterà per sempre nel mio cuore”. Un’altra serata simile potrebbe verificarsi tra il 23 ed il 24 Novembre, quando una coppia di espulsioni di massa coronale colpiranno il campo magnetico terrestre scatenando aurore luminose intorno al Circolo Polare Artico. Le previsioni NOAA stimano una probabilità del 65% di probabili tempeste geomagnetiche per la serata del 23 Novembre, quando il cielo potrebbe colorarsi sino a basse latitudini. Le nubi di plasma e particelle cariche sono state sospinte nello spazio dall’area attiva AR1618, la quale ospita un campo magnetico di classe delta, capace di eruzioni più forti.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?