Bari, il delirio del Sindaco Emiliano: “sta arrivando una tromba d’aria”. Ma in realtà non si può prevedere..

Quanto accaduto stamattina a Taranto, con il super-tornado che ha devastato il porto della città Jonica e alcune aree dell’Ilva, ha avuto gravi ripercussioni anche sul capoluogo pugliese, Bari, dove il sindaco, Michele Emiliano, in tarda mattinata ha lanciato un appello ai cittadini invitandoli a non uscire di casa, se non strettamente necessario, perchè temeva l’arrivo sulla città dello stesso fenomeno che aveva colpito Taranto.
“E’ possibile che un residuo di questa tromba d’aria che si e’ abbattuta su Taranto, possa arrivare a Bari. Ovviamente, senza allarmismi inutili, ma per un principio di precauzione, chiediamo a tutti i cittadini di rimanere a casa se non e’ strettamente necessario per evitare rischi e ingorghi alla popolazione”, ha detto il Sindaco. “L’avviso – ha aggiunto – e’ anche a evitare di attraversare sottopassi e di fermarsi in zone depresse, in vista di possibili allagamenti”. ”Il porto di Bari ha rinforzato gli ormeggi e le gru con le merci nell’area portuale sono state abbassate”, ha concluso.
Poi, nel pomeriggio, il fenomeno non s’è verificato e in merito allo stato di allerta diramato dalla Protezione civile della Puglia per le prossime ore, il Comune di Bari ha reso noto che “che, sino a cessato allarme, la Multiservizi su disposizione del sindaco Michele Emiliano ha istituito tre ronde che gireranno per la città  con attrezzature idonee a mettere in sicurezza eventuali alberi, cartelloni pubblicitari o altri oggetti divelti dal vento”.
In realtà quella del sindaco Emiliano  è stata un’incredibile gaffe, da meteo-delirio: le trombe d’aria, infatti, non si possono prevedere in quanto si verificano su porzioni di territorio molto limitate e durano poco tempo, al massimo 20-30 minuti nei casi più duraturi, e hanno bisogno di condizioni del tutto particolari sia a livello orografico che sul piano atmosferico. Qualche mese fa, in occasione del tornado che il 12 giugno ha colpito Venezia, Massimiliano Pasqui, ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del Cnr, spiegava che rispetto a questi fenomeni l’unica cosa che si puo’ fare e’ stimare la probabilita’ che una determinata perturbazione possa generare questi mostri meteorologici: “nonostante la loro potenza devastante – diceva, infatti – i tornado sono dei fenomeni di piccole dimensioni rispetto ai modelli numerici che si utilizzano per le previsioni e quello che si puo’ fare, e che si fa qui come negli Usa, dove il fenomeno e’ piu’ frequente, e’ vedere se un determinato sistema temporalesco ha in se’ gli ‘ingredienti’ che potrebbero generarli, e stimare una probabilita’ di formazione, che comunque non puo’ dare indicazioni sul luogo preciso dove si manifesteranno“.
I tornado, ha detto ancora Pasqui, si formano solo se ci sono determinate condizioni: “Servono celle temporalesche particolarmente intense sia dal punto di vista delle precipitazioni che dell’energia presente al loro interno – sottolinea –temporali di intensita’ normale non generano vortici in grado di toccare terra. Da noi sono piu’ diffusi sulla costa, hanno venti di velocita’ superiore a 100 chilometri orari e un diametro di qualche decina di metri, e possono durare per alcune decine di minuti”. Un caso come quello di oggi a Taranto rientra in assoluto tra i più forti e intensi della storia d’Italia, ed è bene – com’è stato fatto a Bari – allertarsi e prendere le dovute precauzioni, ma senza lanciare l’allarme-tornado, scatenando il panico com’è accaduto oggi nel capoluogo pugliese. Tante altre volte, nel nostro Paese, s’erano diffusi simili allarmismi ma mai era stato un Sindaco ad alimentarli.
Spesso, infatti, in concomitanza di eventi estremi, sui social network o anche telefonicamente, con il passaparola, sono nate autentiche “leggende metropolitane” su imminenti tornado in arrivo, e in alcuni paesi e in alcune città nel corso degli anni ci sono stati episodi in cui la gente s’è barricata in casa senza alcun motivo. Ma era una bufala che nasceva dal basso, mai a dar vita a questo tipo di gaffe era stato un primo cittadino…
Senza ombra di dubbio il clima sempre più isterico su cui si sta ormai dirigendo la società civile italiana, con le istituzioni sempre e comunque nel mirino anche quando effettivamente non hanno responsabilità precise (“piove, governo ladro!” … e noi l’abbiamo scritto in tempi non sospetti, sin da quando il sindaco di Genova Vincenzi o a Roma Alemanno furono messi in croce per l’alluvione e l’emergenza neve!), ed è quindi normale che le autorità competenti vogliano tutelarsi nel modo migliore possibile, ma Emiliano è passato davvero da un eccesso all’altro…