
A causa di problemi nelle strutture per la distribuzione dell’elettricità delle due società (Edenor ed Edesur) presenti a Buenos Aires, la capitale argentina ha subìto nella giornata di ieri, un black-out di circa tre ore che ha paralizzato il centro cittadino. Il disagio si è verificato proprio nell’orario in cui migliaia di persone lasciano il lavoro per rientrare a casa, in molti casi nei quartieri periferici della megalopoli argentina. A rimanere senza elettricità sono stati pure la Casa Rosada, sede della presidenza, alcuni palazzi della giustizia e il Parlamento, al buio proprio come le abitazioni di tanti quartieri. Nel centro, per esempio lungo la ‘9 de Julio’ e le altre ‘avenidas’ della città, il traffico è subito diventato caotico, a causa del blocco di alcune delle sei linee di metro che attraversano in lungo e in largo la città e dei semafori fuori uso. Molti proprietari di tanti bar e ristoranti hanno deciso di chiudere i battenti in anticipo, complice anche il grande caldo. Di fronte alle alte temperature di questi ultimi giorni – oggi oltre 35°C a mezzogiorno, fatto anomalo in questo periodo dell’anno – c’è stato un balzo nel consumo dell’elettricità, a causa dell’uso degli apparecchi di aria condizionata. I disagi si sono moltiplicati anche a causa delle tonnellate di spazzatura depositata in alcune strade per uno sciopero iniziato tre giorni fa del sindacato responsabile degli spazzini. In alcuni quartieri ci sono d’altra parte problemi nella fornitura dell’acqua.


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