“Gli eventi estremi e le catastrofi cui stiamo assistendo hanno dimostrato come il tempo stia scadendo. Dal super tornado Sandy negli Stati Uniti alle eccezionali piogge monsoniche nelle Filippine, per arrivare alle alluvioni in Toscana quest’anno e in Liguria nel 2011, gli effetti della febbre del pianeta stanno creando danni e vittime in tutto il mondo“. Lo dichiara Alberto Zoratti dell’organizzazione dell’economia solidale Fairwatch che partecipa, a Doha, alla diciottesima Conferenza delle Parti Onu sul cambiamento climatico. “Per contrastare efficacemente questo disastro e’ necessaria una presa di responsabilita’ dei Governi, sia dal lato dei finanziamenti dando gambe al Green Fund che fino ad oggi stenta a partire in modo efficace, sia attraverso una reale sostenibilita’ nella politica energetica ed economica – continua Zoratti – a cominciare dall’Unione Europea, che dovrebbe alzare i propri obiettivi di riduzione ben oltre il 20% entro il 2020, per raggiungere come chiesto a piu’ voci almeno il 30%, per arrivare al nostro Governo, che dalla proposta di Strategia Energetica Nazionale dimostra come abbia intenzione di continuare a sostenere lo sviluppo di un’economia fossile“. Positivo il giudizio sulla societa’ civile che sta dimostrando come la rivoluzione ecologica sia gia’ una realta’, dalle comunita’ che sostengono l’agricoltura locale e sostenibile per arrivare alle transition town, fino alle proposte alternative di fornitura energetica. Per Fairwatch “i passi in avanti fatti dai Governi membri delle Nazioni Unite sono ancora ben lontani da quello che la comunita’ scientifica chiede da tempo: per mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C, considerati dalla comunita’ internazionale un limite da non superare, il picco massimo delle emissioni si dovrebbe raggiungere nel 2015, anno a cui dovrebbe seguire una rapida diminuzione. Ma sebbene la crisi economica, la diminuzione dei consumi e la rivoluzione delle rinnovabili stiano contribuendo a contenere le emissioni, queste a livello globale continuano pericolosamente a salire“.
Clima, l’appello di Alberto Zoratti a Doha: “troppe catastrofi, fare qualcosa per invertire la rotta”


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