A metà ottobre scorso Luca O., un ragazzo originario di Catania con un tumore al cervello è morto in ospedale, a Tirana, in Albania. Il giovane, aveva 27 anni ed a giugno gli era stato diagnosticato un cancro al cervello. Secondo quanto ricostruito in una denuncia della famiglia si era affidato alle cure proposte da Tullio Simoncini, un medico radiato dall’albo che ritiene il cancro un fungo da curare con infusioni a base di bicarbonato di sodio. Sulla vicenda la Procura di Roma ha aperto un fascicolo, rubricando il reato di omicidio colposo. Secondo quanto si è appreso gli accertamenti sono alle prime battute. L’autopsia di Luca, dopo il rimpatrio, è stata effettuata a Catania, dove il ragazzo viveva. Il pm Attilio Pisani attende che gli venga trasmesso il risultato, anche degli esami tossicologici, prima di dare una delega investigativa specifica. Il magistrato poi potrebbe procedere alla iscrizione sul registro degli indagati dei vari soggetti segnalati nella querela. I genitori di Luca nell’atto all’attenzione degli inquirenti parlano anche dei 20mila euro spesi per accedere alle cure proposte da Simoncini e del sito internet in cui l’ex medico parla dei suoi rimedi e delle ricerche effettuate. “Il cancro è un fungo“, si legge. Seguendo questo miraggio – spiega l’avvocato della famiglia – “i miei assistiti ed il ragazzo hanno deciso di credere“.
Curare il cancro con il bicarbonato? Tullio Simoncini radiato dall’albo e indagato per omicidio colposo


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