Dissesto idrogeologico, Legambiente: “ci sono 4,5 miliardi inutilizzati”

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Oltre ai 2 mld non mobilizzati per il rischio idrogeologico, di cui ha parlato oggi il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, ci sono altri 2,5 mld di finanziamenti che “non sono ancora operativi per il dissesto idrogeologico”, e che sono frutto di un protocollo con le regioni. A sottolinearlo e’ il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza all’Adnkronos, a margine della presentazione di ‘Fango’ il documentario prodotto dal Consiglio nazionale degli architetti. “Ci sono due problemi -ha continuato Cogliati Dezza- le priorita’ e come si spendono i soldi. A questo proposito Legambiente ha proposto di spostare le risorse da 5 grandi opere verso il dissesto per recuperare circa 10 mld”. In particolare si tratta delle risorse stanziate per l’autostrada Roma-Latina e Cisterna-Valmontone per 711 mln, la Tirreno-Brennero per 1,43 mld, la Torino-Lione per 5,62 mld, la Orte-Mestre per 1,42 mld e il ponte sullo Stretto di Messina per 250 mln (escluse le penali). Cogliati Dezza ha ricordato che ogni giorno si spende un milione di euro per riparare i danni che sono stati causati dal dissesto a Giampilieri che risale ad ottobre 2009. “Soldi che non si sa come vengono spesi”.