Con il rinvigorimento dell’attività ciclonica sul nord Atlantica e la ripresa dell’umido flusso perturbato zonale, lungo le alte latitudini, il maltempo torna di nuovo di scena sulle Isole Britanniche. Rovesci, piogge e forti venti, a carattere di burrasca, in questi giorni sono tornati a sferzare il Regno Unito, causa il transito di un profondo sistema depressionario sui mari attorno l’Islanda, che ha spinto intensi e umidi venti dai quadranti sud-occidentali verso l’Irlanda, la Scozia, il Galles e l’Inghilterra. L’ondata di maltempo, proveniente dall’Atlantico, ha colpito in modo pesante soprattutto la Scozia, dove negli ultimi giorni si sono verificate continue precipitazioni che hanno causato estesi allagamenti in alcune aree del paese. La zona più colpita è quella di Perthshire, sulla Scozia centrale, dove le intense piogge sono riuscite a far straripare alcuni corsi d’acqua, già sovraccaricati dalle fitte precipitazioni avute nelle ultime settimane. Nella città di Comrie sono stati fatte evacuare un centinaio di persone a causa dell’acqua che ha minacciato le vicine abitazioni in seguito all’esondazione del fiume Ruchill. Le forti piogge che hanno colpito varie aree della Scozia, come il resto del Galles e l’Inghilterra, soprattutto la parte settentrionale e occidentale, sarebbero da attribuire al passaggio di una serie di intensi sistemi frontali nord oceanici, associati alla profonda circolazione depressionaria che è andata ad approfondirsi attorno l’Islanda, venendo alimentata dall’affondo di continue irruzioni di aria fredda, di tipo artico marittima, che dal Plateau groenlandese si versano sull’Atlantico nord-occidentale, con forti venti nord-occidentali.

Purtroppo una nuova pesante ondata di maltempo colpirà nuovamente i settori più occidentali del territorio britannico già a partire dalle prossime ore, per l’arrivo di un nuovo intenso sistema frontale, annesso ad una profonda circolazione depressionaria, che si localizzerà a ridosso dell’Islanda, con un minimo barico al suolo pronto a scendere sotto i 975 hpa. Il sistema frontale sarà seguito da un fronte freddo carico di piogge e rovesci, oltre che da venti molto forti, che da Sud e S-SO tenderanno rapidamente a ruotare da O-SO e Ovest dopo il passaggio del fronte freddo. Il fitto “gradiente barico” attivato dal profondo minimo islandese, sotto i 975 hpa, richiamerà dalle medie latitudini oceaniche intensi venti da Sud e S-SO, che nel pomeriggio odierno investiranno l’intero Regno Unito, dall’Irlanda alle coste scozzesi, con raffiche capaci di raggiungere i 90-100 km/h sulle coste della Cornovaglia, l’ovest del Galles e sulle esposte isole Ebridi. Altrove i venti dai quadranti meridionali spireranno da sostenuti a forti, con raffiche che potranno facilmente oltrepassare i 60-70 km/h, con picchi di oltre gli 80 km/h fra l’Irlanda, il Galles e le coste occidentali scozzesi. I venti da Sud e S-SO risulteranno meno intensi solo sulle coste orientali inglesi e scozzesi, dove prevarrà una maggiore componente da S-SO e SO che si propagherà rapidamente al mar del Nord. I forti e umidi venti meridionali, di origine sub-tropicale oceanica, precederanno l’avanzata del fronte freddo da ovest, formando nei medi e bassi strati una estesa linea di confluenza con i più freddi venti dai quadranti occidentali che fanno seguito al fronte freddo, portando masse d’aria d’estrazione fredda oceanica, rafforzando sensibilmente quest’ultimo.

I divari termici e la convergenza nei bassi strati, fra le opposte masse d’aria, garantiranno precipitazioni molto abbondanti, con frequenti rovesci di pioggia. Non sono esclusi pure dei temporali, a carattere isolato, che si formeranno lungo il settore freddo post-frontale, a seguito dei forti contrasti termici fra lo scorrimento dell’aria fredda in quota sopra la più mite superficie oceanica. Situazione ideale per l’innesco della convenzione e la formazione della tipica nuvolosità cumuliforme a “ciottoli”, tipica all’interno delle irruzioni d’aria fredda, artico marittime, che tendono ad instabilizzarsi a seguito del notevole riscaldamento che la massa d’aria polare subisce negli strati più bassi a contatto con la più temperata superficie dell’oceano Atlantico. In alcune località del Galles e dell’Inghilterra occidentale le intense precipitazioni potrebbero scaricare, in 24 ore, fino a 60-70 mm d’acqua, con il rischio concreto di eventuali allagamenti. Nelle altre aree del territorio britannico si prevede che possono cadere dai 20 mm ai 50 mm in poche ore, come rimarcato dallo stesso Met-Office, il prestigioso ufficio meteorologico inglese, che ha già prontamente redatto delle allerte meteo sui settori occidentali di Scozia, Galles e Inghilterra. Il maltempo si dovrebbe già attenuare nella mattinata di domani, anche se entro sabato una nuova circolazione depressionaria si avvicinerà all’Irlanda e al sud dell’Inghilterra, portando nuove piogge e rovesci pronte ad estendersi al Canale della Manica.


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