Emergenza maltempo, ecco la ricetta del ministro Clini: “piano per il territorio e assicurazioni obbligatorie”

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Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini riferira’ oggi in aula a palazzo Madama sulla situazione dell’acciaieria Ilva di Taranto. Lo ha comunicato all’assemblea il vice presidente del Senato Domenico Nania.

Il governo italiano ha registrato delle aperture da parte della Commissione europea in merito alla richiesta di non considerare ai fini del Patto di Stabilita’ gli investimenti per la difesa del territorio e contro il dissesto idrogeologico. Lo ha detto, ospite a “RadioAnch’io” su Radio1 Rai, il ministro dell’Ambiente Corrado Clini: “assolutamente si, ho registrato aperture da parte del Commissario all’Ambiente, ne parleremo anche nella riunione che avremo la prossima settimana in occasione della Conferenza sul Clima a Doha -spiega il ministro-.Io inoltre presentero’ alla prima riunione del Cipe il piano per l’adattamento ai cambiamenti climatici e per la messa in sicurezza del territorio italiano, considerandolo una misura infrastrutturale per la crescita dell’economia italiana“. Clini ha inoltre spiegato che per mettere in sicurezza il nostro territorio nei confronti delle sempre piu’ frequenti crisi meterologiche “saranno necessari 40 miliardi di euro: ma piu’ tempo aspettiamo piu’ i costi aumenteranno“.

SULL’ILVA ESIGENZA DI TUTELA AMBIENTALE – Nel decreto allo studio del governo per il caso-Ilva sara’ prevista una qualche forma di “comitato di garanzia” che vigili sul raggiungimento degli obiettivi di tutela dell’ambiente e della salute in capo all’azienda. A rivelarlo e’ il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ospite a “RadioAnch’io” su Radio1 Rai. “L’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’Ilva emessa il 26 ottobre scorso prevede un gia’ meccanismo di sorveglianza e monitoraggio -spiega Clini- in base al quale una struttura ministeriale sara’ a Taranto per verificare la messa in sicurezza dell’impianto”. Clini ha aggiunto che nel decreto che sara’ discusso domani in consiglio dei ministri “ci sara’ anche qualcosa di piu’, la funzione di verifica e controllo sara’ un po’ piu’ strutturata”. Dunque Clini risponde alle critiche di chi ha parlato di un decreto “salva-azienda” sottolineando che se l’Ilva non rispettera’ gli obblighi previsti dall’Aia “scatteranno in maniera inesorabile le sanzioni previste dalla legge”.

IL MINISTRO INSISTE SULL’ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA – Il governo andra’ avanti sulla strada dell’istituzione di un’assicurazione obbligatoria contro i danni derivanti da calamita’ naturali e metereologiche. A dirlo e’ il ministro dell’Ambiente Clini, ospite a “RadioAnch’io” su Radio1 Rai. “Si, andremo avanti perche’ a fronte di una situazione nuova rispetto al passato dobbiamo attrezzarci con tutti gli strumenti necessari. Qui siamo in presenza di fenomeni ambientali e climatici che aumentando la frequenza delle crisi aumentano i danni e mettono a rischio la capacita’ di risposta. Non possiamo immaginare che le risorse pubbliche coprano tutti i danni e tutti i rischi”, conclude Clini.